La Provincia di Pescara anticipa la cassa integrazione dei lavoratori in difficoltà

Grazie ad un accordo con il Monte dei Paschi verrà anticipata l’indennità

PESCARA – Un innovativo provvedimento a favore dei lavoratori in difficoltà è stato pensato dalla Provincia di Pescara. Si tratta del servizio di anticipazione delle cassa integrazione straordinaria o in deroga rivolto a quei lavoratori che ne hanno diritto e che sono costretti ad aspettare a volte diversi mesi per la relativa erogazione da parte dell’INPS. Dai prossimi giorni ci penserà la Provincia, che, grazie alla manifestazione d’interesse del Monte de Paschi di Siena, potrà assicurare a quegli stessi lavoratori un anticipo pari all’80% della retribuzione percepita e per un periodo massimo di 6 mesi. Nel periodo di tempo che trascorre tra l’approvazione della cassa integrazione e la relativa erogazione da parte dell’INPS interverrà il servizio bancario predisposto presso Monte dei Paschi, mediante apertura di credito in apposito conto corrente intestato al lavoratore, con scoperto di conto messo a disposizione del beneficiario in più soluzioni, con periodicità mensile e per un importo massimo di 6.000 euro.

La Provincia si accolla l’onere della restituzione degli interessi passivi maturati sulle singole pratiche per il tramite della Confindustria di Pescara, cui è intestato – per problemi esclusivamente tecnici – il conto corrente aperto presso la Filiale di Pescara del MPS.
A tale atto si è arrivati in seguito alla concertazione avviata con i sindacati, in particolare con CGIL, CISL, UIL e con la Confindustria di Pescara, i cui rappresentanti hanno partecipato alla conferenza stampa tenutasi oggi in Provincia, cui è seguita la firma della convenzione di tutti i soggetti coinvolti nell’iniziativa.
“Si tratta – ha dichiarato il Presidente Guerino Testa- di un provvedimento innovativo, con il quale speriamo di alleviare le difficoltà di migliaia di lavoratori destinatari della cassa integrazione straordinaria e in deroga, alcuni dei quali si dirigono inesorabilmente verso la disoccupazione. E’ un’azione concreta, di forte valenza sociale, che dovrebbe farci percepire come un Ente utile ai cittadini, come abbiamo dimostrato in questi anni di lavoro”.
L’assessore al Lavoro Antonio Martorella, nel sottolineare che si tratta di un atto “unico per una provincia abruzzese” ha espresso il proprio rammarico “ per non aver ricevuto altre manifestazioni di interesse da parte di banche locali, dalle quali mi sarei aspettato un’adesione convinta a quello che è un progetto di sostegno anche sociale, visto che va in soccorso delle famiglie in momento così grave di crisi economica”. Il presidente di Confindustria Pescara, Enrico Marramiero, rammaricandosi anche lui per la mancata partecipazione delle banche locali, ha sottolineato “l’opera meritoria della Provincia: 30.000 euro di stanziamento – ha detto – utilizzati per pagare gli interessi e le spese di conto corrente dei lavoratori, infatti, rimetteranno in circolo una gran mole di danaro che potrà restituire un po’ di ossigeno ad un’economia ormai allo stremo”.
I rappresentanti sindacali, Massimo Di Giovanni della CIGL, Umberto Coccia della Cisl e Luca Piersante della UIL, hanno sottolineato il ruolo svolto in questo caso della politica, che è riuscita -ha detto Di Giovanni – ad avviare una modalità di lavoro “concreta ed efficace”. Umberto Coccia ha ricordato che i numeri delle persone in cassa integrazione in deroga sono drammaticamente in aumento, mentre Piersante ha dichiarato che con questo atto ”la politica è tornata vicino ai cittadini”. Il dirigente Tommaso Di Rino ha invece voluto sottolineare la difficoltà di trovare uno stanziamento di 30.000 per un atto così innovativo, che è stato voluto e condiviso da tutta la giunta provinciale. “Le operazioni per richiedere l’anticipo saranno semplici – ha aggiunto- e veloci. Cercheremo di semplificare la vita dei lavoratori che ne faranno richiesta, recandosi direttamente alla banca MPS con l’attestato di approvazione della cassa integrazione, e a questa azione affiancheremo attività di politica attiva per il loro reinserimento nel mercato del lavoro”.