L’assessore ai Lavori pubblici Del Trecco su Palazzi Clerico e Pd

PESCARA  – L’assessore ai Lavori Pubblici Isabella Del Trecco, replicando alla conferenza stampa del Pd su via Tiburtina, non le manda di certo a dire al consigliere Di Pietrantonio sul problema relativo agli scheletri di cemento dei palazzi Clerici:

ci dica il Partito Democratico perché in sei anni di governo della città di Pescara il centro-sinistra non ha risolto il contenzioso con la famiglia Clerico sugli scheletri della via Tiburtina. Racconti alla città il consigliere Di Pietrantonio perché, nei sei anni trascorsi in seno alla giunta comunale di centro-sinistra come assessore, peraltro autoproclamandosi ‘paladino’ di via Tiburtina, non ha saputo restituire dignità a quel quartiere. Dicano alla città, il Pd e il consigliere Di Pietrantonio, perché in sei anni non sono stati capaci di incidere sul territorio. E mentre lo fanno, il centro-destra, evitando inutili chiacchiere, sta lavorando in modo concreto riqualificando tre quarti della via Tiburtina con lavori che, seppur con qualche disagio sulla viabilità, sono evidenti e apprezzati da tutti. E lo stiamo facendo obbligando, a colpi di sopralluoghi, denunce e ordinanze, gli stessi proprietari dei due scheletri a garantirne perlomeno la pulizia, cosa mai accaduta prima. E su tale impegno, d’ora in avanti, così com’è già accaduto sul ‘caso’ del ponte del mare, non tollereremo strumentalizzazioni del Pd.
Il Pd continua a produrre solo una marea di chiacchiere : lo ha fatto nei sei anni trascorsi al governo della città, in maggioranza. Lo continua a fare oggi dai banchi dell’opposizione: conosciamo purtroppo fin troppo bene il disagio causato dalla presenza dei due scheletri di cemento dei palazzi Clerico, rifugio di tossicodipendenti e disperati, che gli operatori della Attiva provvedono a bonificare con cadenza quasi settimanale. E conosciamo il nostro dovere quali amministratori della città di garantire il decoro e la dignità del territorio stesso, a partire da coloro che abitano a ridosso di quei due ‘monumenti al nulla’. Da due anni e mezzo continuiamo a imporre la loro pulizia a colpi di sopralluoghi della Polizia municipale, di ordinanze sindacali e di blitz e ispezioni, ma non basta e i nostri uffici legali sono impegnati a risolvere la questione dal punto di vista giudiziario. Nel frattempo stiamo facendo il massimo per attenuare, per quanto possibile, il disagio dei residenti della zona, avviando i lavori di riqualificazione dell’intero asse della via Tiburtina, lavori mai fatti prima, con il rifacimento di strada, marciapiedi, sottoservizi, aiuole, stalli per gli autobus e per le auto in sosta. E, nonostante i disagi registrati dal punto di vista della viabilità per il rifacimento dell’asfalto, i cittadini non hanno proferito un lamento, perché stanno apprezzando tale intervento e sono solidali con un’amministrazione che sta concretamente assicurando il proprio impegno per garantire qualità della vita. Stiamo per progettare il rifacimento delle reti fognarie in via Osento e in altre strade della zona, per ovviare al problema cronico degli allagamenti, e nel frattempo, sino a stamattina, stiamo assicurando la bonifica straordinaria di strade, pozzetti, tombini e caditoie in tutte le vie della zona, da via Trigno a via Tronto. Stanno partendo i lavori di riqualificazione del Parco Andersen, a pochi passi di distanza, in altre parole stiamo lavorando. Ma prima di puntare l’indice contro la nostra amministrazione ci dica il Pd perché non è stato capace di risolvere il contenzioso con la famiglia Clerico per quei due scheletri nei sei anni in cui ha governato Pescara, ci dica cos’ha fatto per garantire dignità alla via Tiburtina: la risposta è semplice, non è stato fatto nulla.