Incidenti, automobilisti in fuga: dove è finito il senso civico a Pescara?

manifesto-pedoni_300PESCARA – Quello degli incidenti stradali  che coinvolgono pedoni  è un problema sempre più allarmante e dovrebbe spingere  gli amministratori a sensibilizzare la collettività all’adozione di atteggiamenti rispettosi delle regole. Un  Manifesto  adottato da 40 Comuni Italiani  si apre con una importante riflessione: “siamo tutti pedoni, chi guida è solo momentaneamente un non pedone”. Potrebbe sembrare una banale osservazione invece non lo è perché chi è alla guida di un mezzo  di trasporto auto, moto o bici che sia dimentica o non conosce le più elementari norme di sicurezza stradale .A Pescara  la vita del pedone è davvero difficile e gli incidenti di ieri  ne sono la prova :bisogna arrabattarsi tra strisce pedonali non sempre evidenti,tra ciclisti che per abitudine transitano sui marciapiedi,auto parcheggiate sulle strisce pedonali o in prossimità delle stesse tanto da impedire al pedone di vedere chi arriva.I tre incidenti stradali,accaduti ieri, con tre automobilisti in fuga , poi rintracciati dalla squadra infortunistica della Polizia municipale, confermano l’aumento dei sinistri stradali sul territorio urbano , ma, al tempo stesso,  denotano una preoccupante assenza di senso civico.

L’assessore alla Sicurezza stradale Berardino Fiorilli ufficializzando i tre sinistri verificatisi a Pescara nel giro di poche ore l’uno dall’altro,ha detto:

  il primo episodio si è verificato in strada Colle Renazzo, dinanzi al civico numero 5 : in sostanza, poco prima delle 9, un uomo a bordo di una utilitaria scura, è piombato addosso a un palo della pubblica illuminazione, danneggiandolo completamente. Il palo è stato letteralmente scaraventato a terra, con la rottura della boccia superiore. L’uomo alla guida, senza alcun problema, ha ingranato la marcia, e ha ripreso il proprio cammino, nonostante i danni scontati alla propria vettura. Tuttavia il rumore ha richiamato fuori dall’abitazione un residente che ha fatto in tempo a prendere la targa del veicolo, tramite la quale i nostri uffici stanno risalendo al titolare del mezzo aprendo una regolare indagine. Nel frattempo sul posto sono già intervenuti gli operai di Pescara Gas che hanno rimosso palo e boccia, hanno messo in sicurezza i fili rimasti scoperti, e nei prossimi giorni provvederanno a ripristinare l’impianto, addebitando le spese, ovviamente, all’autore del danno che nel frattempo verrà identificato dalla Polizia municipale”. Alle 9 in punto, invece, un pedone, S.G., 80 anni, è stato investito dinanzi al cancello della propria abitazione, in via Rigopiano al civico 40, mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. In questo caso l’investitore, un uomo alla guida di una Ford Ka, si è fermato per prestare i primi soccorsi, e una volta arrivata l’autoambulanza che ha caricato l’anziano, con evidenti contusioni ed ecchimosi, ha detto agli operatori sanitari che li avrebbe raggiunti al Pronto soccorso dove però non si è mai presentato. A ricostruire l’identità dell’automobilista sono stati gli agenti della Polizia municipale Mario Troiano e Masucci, che hanno sentito alcuni presenti, tra cui i titolari di alcune attività commerciali della zona, presso le quali l’automobilista sarebbe ben conosciuto. A questo punto l’uomo avrà tempo sino a domattina per presentarsi al Comando della Polizia municipale, dopodiché anche contro di lui scatterà la denuncia. Intanto l’anziano, ricoverato in neurochirurgia, non sarebbe in pericolo di vita, anche se i medici hanno riservato la prognosi.

Automobilista in fuga anche nel terzo incidente, verificatosi intorno alle 11.50 in viale Riviera nord, all’altezza di via Leopoldo Muzii:

per cause ancora in corso di accertamento – ha proseguito l’assessore Fiorilli -, un motociclista, C.R. di 53 anni, di Pescara, a bordo di un Peugeot Liberty, che percorreva il lungomare in direzione sud-nord è entrato in collisione con l’Audi Coupè guidata da una donna, che viaggiava in direzione nord-sud. Nello scontro il motociclista è caduto a terra, perdendo molto sangue per una ferita alla testa. A quel punto la donna si è però data alla fuga. Dalle testimonianze sono partite le indagini, con l’ausilio anche della Polizia stradale, che, alla fine, ha rintracciato il veicolo a Montesilvano e la persona coinvolta nel sinistro, identificata, è risultata essere E.M., di 42 anni, di Montesilvano, la quale ha ricevuto il ritiro della patente e la denuncia per omissione di soccorso e fuga. Il motociclista, ricoverato in ospedale nel reparto di chirurgia, ha avuto 20 giorni di prognosi. I tre episodi confermano, purtroppo, l’incremento dei sinistri stradali dall’inizio dell’anno, come emerso nei giorni scorsi dall’esame dei dati della Polizia municipale.