Inaugurazione Premio Michetti: domani in mostra la settima statua delle Vergine

A 4693 mumiFRANCAVILLA – In occasione dell’inaugurazione del 60esimo Premio “Francesco Paolo Michetti”, la città di Francavilla ed in particolare nel Palazzo San Domenico (Museo Michetti) ospiterà domani la statua della Vergine la settima salvata dal “Museo nazionale d’Abruzzo” di L’Aquila per il progetto “Terra madre Abruzzo”. La storica rassegna  quest’anno porterà il titolo “Un sogno in riva all’Adriatico” e ricorderà l’ottantesimo anniversario della morte di Francesco Paolo Michetti.

Il progetto “Terra madre Abruzzo” nasce dall’interazione di Regione Abruzzo, Legambiente, ICOM Italia e Ministero dei Beni Culturali e ha portato, tra il 29 giugno  ed oggi, in sette musei delle province di Teramo, Pescara e Chieti altrettante statue raffiguranti la Vergine e provenienti dal “Museo Nazionale d’Abruzzo” de L’Aquila. Musei civici, statali e fondazioni  private per la prima volta interagiscono insieme, dietro coordinamento di Antonella Nonnis: tutti esporranno le statue ad ingresso gratuito fino al 30 settembre.

Così dichiare Angelo Di Matteo, presidente Legambiente Abruzzo:

Questo progetto rappresenta un segnale di speranza per uscire dall’emergenza e una forte testimonianza del ruolo dell’identità nella ricostruzione.

Domani alle 19 i visitatori del Premio Michetti potranno ammirare anche una Madonna col Bambino (‘Madonna delle concanelle’) in legno intagliato e policromato del 1262, proveniente dalla Chiesa di Santa Maria della Neve e reputato la più antica opera firmata del Duecento scolpito in terra d’Abruzzo. La bellissima iscrizione apposta sulla pedana del trono che rivela l’anno d’esecuzione del manufatto riporta anche i nomi dei suoi artefici, Antonio di Pace e suo figlio Domenico, che erano abili intagliatori ed insieme pittori di grande mestiere, presumibilmente a capo di una delle numerose piccole botteghe di artisti itineranti che, calcando i sentieri dell’Appennino centro-italiano sulle rotte dei commerci, andarono a procacciarsi occasioni di lavoro in Umbria, nelle Marche meridionali e in Abruzzo. Vicina nella caratterizzazione dei volti e nell’impostazione generale della figura ad una Madonna col Bambino nel Museo diocesano di Camerino, originariamente l’opera doveva prevedere una cassa ad ante richiudibili per esporla in particolari ricorrenze religiose.

Il presidente del Premio, Vincenzo Centorame, commmenta così l’iniziativa:

Gli abruzzesi possono essere orgogliosi di un primato di rigore, di passione disinteressata, di buona amministrazione che sono la condizione delle iniziative che attraversano il tempo e superano anche le tempeste più gravi.

Queste le dichiarazione di Anna Imponente, sovrintendente al Patrimonio storico, artistico ed antropologico per l’Abruzzo:

L’iniziativa è assolutamente interessante e originale perché dà un taglio completamente nuovo al modo di fare una mostra: non solo per l’idea del coinvolgimento di un intero territorio, ma anche per l’impostazione minimale ed essenziale, che ricorda l’idea del Ministero di far conoscere in America il Trittico di Beffi, anch’esso custodito, fino al 6 aprile, nel Museo Nazionale d’Abruzzo. L’arrivo di “Terra madre Abruzzo” al Museo Michetti si pone quasi come prosecuzione ideale della mostra-omaggio allo scultore Pietro Cascella che, in occasione del Premio Michetti 2008,  metteva in risalto le ultime opere del Maestro dedicate alla figura della madre terra, evocando un’immagine materna ancestrale e quasi barbarica.

Il progetto “Terra Madre Abruzzo” è frutto di una rete di solidarietà che ha reso possibile la mostra con il supporto di sponsor di qualità quali I Guzzini Start Light, La Sicurmax – Polisini, la Banca TERCAS, il Comitato Regionale dei Geometri della Toscana, Abruzzo Promozione Turismo. Inoltre l’iniziativa “Cento Artisti per L’Aquila” grazie a parte del contributo raccolto nell’asta tenutasi lo scorso 27 maggio a Pescara, permetterà il restauro di un’opera del Museo Nazionale d’Abruzzo oggi custodita al Museo Preistorico di Celano Paludi, dove è stato allestito un laboratorio di restauro che da settembre sarà aperto al pubblico permettendo di diffondere una sensibilizzazione più ampia verso la tutela del patrimonio storico artistico abruzzese.