Il sindaco Albore Mascia su lettera al Ministero Sviluppo Economico

PESCARA – Il  sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia ha reso nota  la lettera inviata  ieri al Ministero dello Sviluppo Economico e indirizzata al Capo della Segreteria l’avvocato Stefano Selli,in cui si richiede di  convocare con urgenza un vertice tra i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico della Regione Abruzzo, del Comune e dell’Agcom per approfondire i contenuti della proposta progettuale relativa al trasferimento off-shore degli impianti di San Silvestro Colle.  La lettera fa seguito  a quanto concordato nel corso dell’incontro svoltosi a fine maggio e in parte già ottemperato nel vertice tecnico svoltosi presso la Fondazione Bordoni lo scorso 7 giugno. Ha detto il sindaco:

il vertice era stato concordato al termine dell’incontro istituzionale dello scorso 26 maggio scindendo la parte più strettamente tecnico-scientifica, che doveva riunire attorno a un tavolo esclusivamente gli esperti della materia per verificare la reale fattibilità del progetto proposto, da quella politica che dovrà invece portare avanti il confronto con l’Agicom per l’esclusione di San Silvestro dal Piano Nazionale delle Frequenze, dando il via all’exit strategy per lo spostamento degli impianti radiotelevisivi dal colle. Già in quella sede abbiamo ribadito che la nostra amministrazione comunale crede fortemente nel progetto di delocalizzazione su piattaforma a mare degli impianti radiotelevisivi, progetto nato dallo studio condotto dal mondo accademico dunque con fondamenta scientifiche, con un vero studio di fattibilità elaborato dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università de L’Aquila che non tiene semplicemente conto della realizzazione del traliccio, ma ha condotto anche uno studio sul posizionamento delle frequenze sulle possibili interferenze radioelettriche, tenendo conto anche degli impianti situati sull’altra sponda dell’Adriatico, e su tutti i dettagli dell’intervento.

Il 13 settembre 2010 la Regione Abruzzo ha adottato con una delibera formale quel progetto di delocalizzazione su ‘sito idoneo’  specificando che ‘detto sito individuato ai sensi dell’articolo 28 comma 7 del Decreto legislativo 177/2005 (quello che demanda alle Regioni la competenza nell’individuazione dei siti) permette di garantire la qualità del servizio di ripetizione del segnale nelle aree geografiche tuttora servite e nel contempo la risoluzione dei possibili rischi per la salute della popolazione residente derivanti dalla continua esposizione alle onde elettromagnetiche’. Quel progetto è già stato presentato a Roma all’ingegner Francesco Troisi del Dipartimento per le Telecomunicazioni, in un incontro che si è svolto il 17 settembre 2010 e la Regione Abruzzo il 29 novembre ha inviato al Ministero dello Sviluppo Economico una lettera in cui ha richiesto formalmente allo stesso Dicastero ‘di avviare le procedure per inserire nel Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze il sito individuato dalla Regione Abruzzo di cui allo studio di fattibilità per la delocalizzazione dei siti di broadcasting congestionati’. Nel corso di quel vertice è stata fissata innanzitutto la riunione esclusivamente tecnica, alla quale nei giorni scorsi ha preso parte il Professor Graziosi esperto in materia di telecomunicazioni, con un collega esperto nel settore infrastrutturale e compatibilità off-shore e un terzo tecnico addetto all’impiantistica per poter riferire circa le forniture di energia elettrica per il fabbisogno di broadcasting. Con lo staff dell’Università c’erano tra gli altri i tecnici della Fondazione Bordoni, consulente specifico del Ministero per lo Sviluppo Economico e l’Ambiente l’Ingegner Frullone, presente anche all’incontro romano, due ingegneri giunti da Bologna e l’Ingegner Troisi del Dipartimento per le Telecomunicazioni. La discussione è stata giudicata dal Professor Graziosi assolutamente ‘fruttuosa’ e interessante, perché sono stati approfonditi i temi tecnici del progetto ed è stato predisposto un programma di lavoro per comprendere quali elementi ancora servano per andare avanti sul programma off-shore, ossia quali parametri bisogna avere a disposizione per poter effettuare lo Studio di fattibilità specifico. In particolare il Ministero fornirà all’ateneo i dati il più possibile dettagliati su tutti gli impianti oggi esistenti a San Silvestro per poterli poi proiettare in un’ipotesi di delocalizzazione sulla piattaforma al largo. Ovviamente l’ipotesi presa in considerazione non è quella di prendere ogni antenna oggi esistente e portarla off-shore ma piuttosto di razionalizzare al massimo gli impianti esistenti, renderli più efficienti, ridurre i consumi, le spese di manutenzione e migliorarne la funzionalità, obiettivi che dovrebbero essere supportati anche dall’interesse degli operatori proprietari degli impianti perché per loro significherebbe riduzione dei costi. In altre parole dovremo ottimizzare l’utilizzo della piattaforma e l’ingombro delle antenne per le diverse frequenze sia radio che televisive. Nel corso del vertice si è ribadito che su uno stesso traliccio non si potranno installare canali adiacenti spettralmente per le evidenti interferenze, ma già è stata avanzata l’ipotesi di realizzare non due tralicci, ma uno a forma di ‘Y’.

A conclusione dell’incontro la Fondazione Bordoni ha ufficializzato che verrà redatto un verbale che sarà trasmesso al Ministero dello Sviluppo Economico all’attenzione del Capo segreteria Selli, per un parere ufficiale su tale ipotesi che consentirà la prosecuzione della collaborazione avviata. A questo punto manca solo la convocazione del Tavolo politico-amministrativo con l’Agicom e a tal fine ho inviato stamane una lettera all’avvocato Selli.

Facendo seguito ai colloqui intercorsi in merito alla problematica della delocalizzazione delle antenne di San Silvestro a Pescara e in particolare a quanto concordato nel corso della riunione tenutasi presso codesto Ministero, desidero ribadire l’opportunità di procedere in tempi possibilmente ristretti, alla convocazione di un incontro tra i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, della Regione Abruzzo, del Comune di Pescara e dell’Agcom, necessario ad approfondire i contenuti della proposta progettuale di trasferimento ‘off-shore’ degli impianti descritti anche con riferimento all’inserimento del nuovo sito all’interno del Piano delle frequenze della nostra Regione. L’urgenza prospettata è legata in particolare all’annuncio di nuovi e ripetuti stati di agitazione da parte dei Comitati cittadini che nei prossimi giorni svolgeranno manifestazioni di protesta contro le Istituzioni territoriali’. Siamo certi che la convocazione del Tavolo sarà rapida e tempestiva, per portare avanti quel rapporto costruttivo che forse per la prima volta ha aperto uno spiraglio concreto nella vicenda di San Silvestro.