Il sindaco Albore Mascia interviene su costi Città Europea dello Sport 2012

PESCARA – Il  sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia  ieri  ha raccolto,  chiedendoli al Comitato, tutti i documenti contabili inerenti le spese sostenute sino a oggi dal Comitato stesso per il titolo di Città Europea dello Sport per renderli noti ai cittadini che, trattandosi di dati pubblici, potranno in ogni momento verificarli. Il sindaco , in aperta polemica con il consigliere Pd Moreno Di Pietrantonio, snocciola numeri e dati per liquidare attraverso la trasparenza degli stessi  una polemica,a suo avviso, strumentale .

Ha puntualizzato il sindaco:

il Comitato Città Europea dello Sport ha speso sino a oggi circa 87mila 416,94 euro, Iva esclusa, per l’organizzazione di eventi, iniziative sportive, per la produzione di brochure e materiale inerenti l’assegnazione del titolo di ‘Città Europea dello Sport 2012’, somma che sale a circa 109mila 271,175 euro se aggiungiamo l’Iva, che però è un’imposta fissa obbligatoria. E ogni somma spesa è puntualmente fatturata e rendicontata, documentata in modo capillare in ogni sua parte, come facilmente reperibile dalla documentazione disponibile. Anziché imbastire e montare una polemica assurda, quanto farsesca, sarebbe stato sufficiente chiedere di visionare la documentazione ed essere messi al corrente di quanto speso sinora. Poteva farlo il buon consigliere Pd Moreno Di Pietrantonio, poteva farlo ogni altro cittadino fosse stato incuriosito. E dalla semplice lettura dei documenti si evince che l’Agenzia Mirus ha ricevuto un compenso di 19mila 160 euro per l’organizzazione della serata di Gala, somma anch’essa rendicontata in ogni sua parte con precisione analitica e maniacale, e da quei rendiconti si evince anche che la Mirus, com’era nel suo diritto, ha scelto di avvalersi per gli addobbi floreali della società che faceva capo alla signora Lara Renzetti, la quale ha ricevuto un compenso lordo pari a 1.840 euro, comprensivi dell’Iva e dei materiali forniti, quindi piante e complementi vari, riducendo il compenso netto percepito alla ‘scandalosa’ somma di 250 euro. Credo che molti esponenti politici dovrebbero porgere alla signora Renzetti le proprie scuse.

Le entrate del Comitato sino a oggi ammontano a 125mila euro complessivi, di cui 85mila erogati dal Comune di Pescara, 10mila dalla Provincia di Pescara, 30mila dalla Camera di Commercio. Nell’annualità 2010 il Comitato ha sostenuto le seguenti spese: 28.800 euro nette quale compenso alla dottoressa Barbara Briolini per incarico di supporto nell’attività del Comitato per l’adempimento delle attività di accesso al titolo; 489,6 euro per la realizzazione del tabellone con il Logo di Pescara Città Europea dello Sport 2012; 2.757,12 euro per la realizzazione di vario materiale pubblicitario con il Logo di Città Europea dello Sport; 1.344 euro per la stampa dei 70 dossier di candidatura al titolo inviati, come previsto per Regolamento, ai componenti della Commissione Aces. Circa 27mila 880 euro sono stati spesi per la visita a Pescara della Commissione Aces, dal 2 al 5 novembre 2010 e per la Serata di Gala,

ma facendo dei distinguo ben precisi e rendicontati – ha puntualizzato il sindaco Albore Mascia -: nella somma è compresa l’ospitalità offerta, quale dovere istituzionale, ai 7 membri della Commissione giunti a Pescara, comprensivi del pernottamento, della fornitura dei pasti, degli spostamenti in città per i sopralluoghi compiuti tra i nostri vari impianti sportivi, della fornitura del materiale necessario per il lavoro. L’organizzazione della Cena di Gala nella sala consiliare per oltre 100 persone, alla presenza di personaggi come il Presidente del Coni Petrucci e del presidente Aces Lupattelli, è stata affidata all’Agenzia Mirus la quale, per un compenso al netto di 19mila 160 euro, si è occupata di ogni dettaglio, ossia il catering, l’allestimento della sala consiliare, la fornitura dei ‘tavoli illuminati’, la fornitura del palco per lo spettacolo con impianto audio e luci, lo spettacolo musicale-sportivo con due campionesse abruzzesi. E anche le spese della Mirus sono completamente rendicontate ovvero l’Agenzia ha speso 630 euro per il noleggio dei tavoli luminosi, 490 euro per il montaggio, 480 euro per il noleggio delle sedie, 1.800 euro per il montaggio, trasporto e smontaggio del cartellone posto nella sala consiliare, 1.200 euro per l’impianto luci, 150 euro per il servizio fotografico della serata, 700 euro per servizio facchinaggio, 5mila 600 euro per la cena di oltre 100 persone, 130 euro per gli inviti alle Autorità, 140 euro per il servizio hostess, 6mila euro di competenze, e soprattutto ha speso 1.840 euro per l’addobbo floreale affidato alla società Rendez-vous che faceva capo alla signora Renzetti, una somma comprensiva dei materiali usati, come indicato in fattura, e che, spogliata dell’Iva, si riduce a un incasso netto pari alla stratosferica somma di 250 euro. Tanto basta per far liquefare una polemica strumentale e, sottolineo, vergognosa.

L’elenco delle spese sostenute dal Comitato nel 2010 prosegue con 628 euro all’Aipa per l’affissione di manifesti 600×300; 1.430 euro per lavori al terrazzo della sala consiliare necessari per ospitare l’evento di Gala; circa 10mila euro sono stati spesi per la produzione di pannelli, bandiere, banner promozionali installati in strada e anche in tutti gli impianti sportivi comunali, ancora visibili sul territorio, e poi cartelline, penne, t-shirt e gadget personalizzati. Le spese del 2011 prevedono 800 euro per il contributo dell’evento pugilistico svoltosi in estate allo Stadio del Mare; 1.600 euro per un evento sportivo di vela; nell’ambito dell’iniziativa ‘Se grande vuoi diventare a giocare devi imparare’ attuata in collaborazione con il Coni sono poi stati spesi 1.168,016 euro netti per la fornitura di abbigliamento sportivo ai bambini; 237,6 euro per le divise da arbitro per le partite di basket; 2mila 100 euro per la fornitura degli impianti di basket; 2mila 860 euro per la fornitura di paraspigoli per i campi di gioco da basket; 276,48 euro per la messa in sicurezza degli impianti; 249,6 euro per la fornitura di taccuini e penne ai bambini e agli studenti; 1.459,2 euro per la realizzazione di striscioni di benvenuto al passaggio del 94° Giro d’Italia; 324 euro per la fornitura di medaglie per la festa dello sport dello scorso giugno; 766 euro quale contributo per il campionato regionale assoluto di atletica leggera; 80 euro per la fornitura di medaglie per la Regata dei Gonfaloni; 400 euro quale contributo nell’attività di promozione della salute e dello sport presso la scuola media Virgilio.

Ha proseguito il sindaco:

fatta la somma  si ricava una spesa pari a circa 87mila euro al netto dell’Iva, obbligatoria per legge. In tal modo pensiamo di aver risposto a buona parte delle ‘scopiazzate 5 domande’ del consigliere Di Pietrantonio consentendogli di dormire sonni tranquilli: tutte le spese sono rendicontate, come detto, e sono sostenute da fatture; Pescara non ha speso 110mila euro, ma 87mila euro nette che ci hanno consentito di organizzare eventi sostenendo lo sport cittadino, per accreditarci in un panorama internazionale. E grazie a tale credito Pescara ha potuto ospitare per due volte la Nazionale Azzurra, anche per partite valide per le qualificazioni agli Europei, evento mai avvenuto prima, e che anche il consigliere Di Pietrantonio, durante il proprio assessorato, poteva solo sognare. Infine, in merito all’assegnazione degli incarichi, se il consigliere Di Pietrantonio avesse letto lo Statuto e il Protocollo d’intesa di costituzione del Comitato, cosa che si è ben guardato dal fare, saprebbe che il Comitato è un Organo giuridico autonomo e che può decidere in piena autonomia di quali collaborazioni avvalersi. Ma di incarichi, com’è evidente dalle spese, ce ne sono stati estremamente pochi a differenza dei sei anni di governo del centro-sinistra al Comune di Pescara, ma quelli l’amico Di Pietrantonio sembra averli dimenticati.