Il PD dice no alla “filovia”

DSC02002 Il progetto sulla Filovia Pescara–Montesilvano riparte ed il PD risponde; nella conferenza stampa tenutasi presso il gruppo consiliare del PD al Comune di Pescara, i consiglieri di opposizione hanno espresso tutte le loro perplessità.

“Il Gruppo consiliare del PD invita il Comune di Pescara, la Regione Abruzzo e la GTM ad una presa di coscienza, un ennesimo invito alla responsabilizzazione e a fare chiarezza con atti certi  – dichiara Del Vecchio, durante la conferenza stampa – , troppi dubbi, alcuni mai chiariti, altri emersi dopo il Giudizio n.2275 dell’11 settembre 2013 del Comitato Via imporrebbero una riflessione che gli amministratori di Pescara svolgano nell’imminenza dei lavori; un indispensabile supplemento d’istruttoria volto a evitare il paventato sperpero di ingenti risorse economiche, per un mezzo verosimilmente inidoneo a entrare in esercizio in modo duraturo, efficiente e funzionale e su cui si nutrono dubbi più che fondati circa il conseguimento delle prescritte omologazioni”.

É il consigliere Blasioli ex assessore alla mobilità ad illustrare le criticità nuove del progetto della Filovia.

DSC02003“Le criticità nuove, sorte dopo il giudizio del Comitato VIA dell’11 settembre sono le seguenti – dice Blasioli – , tutta la procedura VIA, anche per i tempi tecnici lunghissimi impiegati per l’espletamento del procedimento, configura una vera e propria “ VIA in sanatoria” non contemplata dal consolidato ordinamento nazionale e comunitario. Per questo motivo, – afferma Blasioli – è lecito attendersi o quanto meno è molto probabile, che sia il TAR, sia la stessa Commissione Europea, presso la quale è ancora in corso d’istruttoria il procedimento di pre – contenzioso, sapranno rilevare quanto detto, congiuntamente alla sostanziale elusione delle prerogative di stretta competenza del Comitato di Coordinamento Regionale VIA, che avrebbe dovuto pronunciarsi sulla qualità del progetto esaminato, anziché limitarsi a deliberare la mancata demolizione delle opere irregolarmente eseguite.

Il Presidente Russo, – continua il consigliere – nella seduta di Commissione consiliare Grandi Infrastrutture del 16 settembre 2013 ha ritenuto, confortato in questo dal RUP Ing. Fabiani, che il “ parere favorevole alla non demolizione delle opere realizzate”, di cui all’art. 29 del D.lgs. n.152/2006, emesso dal Comitato VIA nella riunione dell’11 settembre 2013, possa essere interpretato al pari di una conferma del Giudizio n.1108 del 15 luglio 2008, in cui il Comitato regionale si espresse per la “ non assoggettabilità dell’opera alla valutazione d’impatto ambientale”, sulla giustificazione indebitamente sostenuta in quella sede, sia dalla GTM, sia dalla Balfour Beatty Rail, in ordine al fatto che il Phileas sarebbe un semplice autobus a guida manuale.

Questa versione – sottolinea Blasioli – contrasta con la pronuncia della Commissione Europea, in cui ha stabilito che il Phileas, nell’inedita versione adottata dalla GTM, è un vero e proprio filobus, come tale sottoposto alla prescritta procedura di “Screening”, da espletare ai sensi dell’art.20 del predetto Codice dell’Ambiente”.

Altra criticità è rappresentata dalle Barriere Architettoniche, Blasioli in merito a ciò dice la sua: “ Il Comitato VIA nel giudizio dell’11 settembre 2013 ha riconosciuto l’esistenza di barriere architettoniche. Cosa dice il Comune di Pescara e la Regione Abruzzo rispetto a questa spinosa questione, che sembra interessi poco il Presidente della GTM, il quale, nella Commissione Grandi Infrastrutture e Mobilità, non ha chiarito se l’ATI assegnataria dei lavori si farà carico degli oneri conseguenti, avanzando dubbi sull’esatta consistenza del progetto, quasi a voler chiamare in causa gli Enti locali, vale a dire i Comuni di Pescara e Montesilvano, circa l’ottemperanza di questa espressiva prescrizione”.

Un altro problema è rappresentato dalla tenuta strutturale del tracciato: “Il Presidente Russo, – afferma Blasioli – nella Commissione del 16 settembre, ha riferito che l’ATI ha fatto eseguire dei carotaggi sulla “ strada parco” oggetto dell’intervento, carotaggi che hanno rilevato criticità strutturali diffuse sull’intero percorso dedicato, specie sulla parte di tracciato ricadente nel Comune di Montesilvano, per un tratto di circa 500 metri.La società incaricata dalla BBR, nei primi giorni di aprile 2012, è la “ STS Mobile S.r.l.” di Ancona, ma ad oggi non si è potuto reperire il risultato di questo accertamento.

Il 20 settembre 2013 – prosegue Blasioli – l’ing. Di Battista risponde alla richiesta della perizia avanzata dall’On. le D’Incecco e dice che il Ministero che ha un compito di vigilare sulla sicurezza in fase di realizzazione e di avvio di esercizio non ha avuto i risultati di questi carotaggi ma lo stesso direttore Di Giambattista nell’aprile 2012 comunicava al Gruppo PD che questi esami erano in corso”.

Ad intervenire sul rapporto dei costi/ benefici del progetto filovia è stato l’ex vice sindaco D’Angelo: “ Un ulteriore punto su cui fare chiarezza e conseguire certezze con atti tipici, è il problema che attiene ai costi annuali di gestione e manutenzione dell’opera. L’importo proposto dalla Balfour per la gestione annuale è di € 1.459.400,00 , mentre il verbale n.10 indica il costo annuo del servizio di manutenzione, pari a € 1.192.000,00. La somma delle due voci considerate fornisce un dato non  sottostimabile, e cioè che tra manutenzione e gestione, annualmente per il Phileas è necessaria la spesa di € 2.651.000,00.

Nella commissione Grandi Infrastrutture del 16 settembre, il Presidente della Gtm – dichiara D’Angelo – ha tenuto a chiarire che si potrebbe far fronte ai predetti costi tagliando voci dal bilancio della GTM, salvo poi precisare che non è detto che sarà la GTM a gestire il servizio”.