Grave danno d’immagine per Amp ‘Torre del Cerrano’

Il comune di Silvi non affronta priorità. Minoranze consiliari chiedono l’intervento urgente del Prefetto “Basta atti illegittimi, si torni a rispettare la legge”

SILVI (TE)  – Un intervento urgente del Prefetto di Teramo, Valter Crudo, per evitare che i Comuni di Silvi e Pineto agiscano in modo illegittimo alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Area Marina Protetta (Amp) ‘Torre del Cerrano’, procedendo, invece, alla modifica dello statuto dell’Amp, facendo chiarezza in materia di quote e rappresentanze della Provincia e garantendo, quindi, le quote delle minoranze consiliari e delle associazioni ambientaliste. E’ quanto chiedono i consiglieri di minoranza al Comune di Silvi in una nota inviata al Prefetto.

Il documento è firmato dai consiglieri comunali Michele Cassone, Enzo D’Isidoro (Silvi Bellissima), Annapaola Mazzone (Forza Italia), Luciana Di Marco (Nuovo Centrodestra), Alessandro Valleriani e Enrico Marini (Uniti per Silvi). Gli stessi avevano già inviato ai sindaci di Silvi e Pineto una richiesta di annullamento del bando per la nomina del membro del Cda, anch’esso ritenuto illegittimo.

Nei giorni scorsi il capogruppo di Silvi Bellissima al Consiglio comunale di Silvi, Michele Cassone, ha raggiunto la sede del Consorzio di gestione dell’Amp, ‘Villa Filiani’, ed ha presentato una richiesta di accesso agli atti per visionare il documento di convocazione dell’assemblea dei soci prevista per il 28 settembre e le proposte di nomina, proposte che, però, non erano presenti.

“Chiediamo di rinviare la convocazione dell’assemblea – dicono i consiglieri – di modificare lo statuto, di chiarire definitivamente le quote della Provincia e le rappresentanze spettanti alle minoranze consiliari e alle associazioni ambientaliste. Quello che ci preme di più è che il nuovo presidente abbia capacità organizzative e, soprattutto, comprovate competenze nelle materie ambientali, così come richiesto dalla legge quadro sui parchi. Non accetteremo candidature che non rispettino tali requisiti. Basta con gli atti illegittimi – concludono i consiglieri di minoranza – si proceda nel rispetto della legge e nell’interesse dell’Area Marina Protetta e del territorio legato alle attività di tutela e valorizzazione ambientale svolte dal parco”.