Gli “Alberi monumentali” di Pescara

PESCARA – Il  consigliere comunale del PD Antonio Blasioli  attraverso un comunicato stampa invita a scoprire,valorizzare e tutelare gli alberi di interesse monumentale presenti a Pescara.Le  piante  sono indispensabili per gli esseri viventi e per l’ambiente per i  molteplici ‘favori’ che ci fanno: basta  ricordare che  forniscono sostanza organica, ossigeno e riciclano l’anidride carbonica.

Gli  alberi monumentali hanno un motivo in più per essere salvaguardati  perché sono custodi  della nostra memoria, della nostra storia.

Si legge nella nota di Blasioli:

“Il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 72 del 14 settembre 2012 ha formalmente riconosciuto anche in Abruzzo la presenza di alberi monumentali, anche definiti “Patriarchi della natura”.

Molte Regioni hanno una legislazione avanzata che riconosce e tutela gli alberi monumentali, mentre la Regione Abruzzo si rifà ancora ad una vecchia legge regionale, la n. 38 del 21 giugno 1996 ed è ora che provveda con una normativa ah hoc che tuteli anche i filari storici.  In attesa di avere una legge regionale più specifica va comunque apprezzato lo sforzo d’individuare una serie di alberi monumentali nella nostra Regione. Anche la città di Pescara avrà i suoi alberi/monumento intendendo come tali quelle piante isolate o facenti parte di formazioni boschive che per età o per dimensioni possono essere considerate rare nonché le piante legate a determinati avvenimenti storici o legate a tradizioni locali.


Ora Regione e Comuni hanno il dovere di pubblicizzarli e valorizzarli, promuovendone la conoscenza e migliorandone il contesto ambientale. D’altro canto i proprietari di tali alberi, siano essi privati o enti pubblici, hanno l’onere di non abbatterli se non per motivi di ordine pubblico o di ordine sanitario, curandone la sopravvivenza. Gli alberi monumentali scelti nella città di Pescara sono sei e sono sparsi per tutta la città, alcune volte sono ben tenuti, altre volte meno, in alcuni casi sono talmente parte del contesto urbano che non ci accorgiamo neanche di essere alla presenza di un albero monumentale.

Occorre quindi attivarsi per tutelarli, per diffondere la conoscenza, per migliorarne il contesto ambientale e per permettere a tutti di individuarli con facilità mediante l’apposizione di targhe.

I sei alberi monumento sono:

1)      Il Gelso di via Gioberti (terreno privato)

2)      Il Pino d’Aleppo di Villa Sabucchi;

3)      Il Pioppo bianco di V.le Bovio;

4)      Il Pioppo nero presente sulla Strada Parco;

5)      La Tamerice di Portanuova

6)      Il Glicine di via Milano (che sorge su area pubblica del Comune ma si arrampica su un fabbricato e quando è in fiore è qualcosa di eccezionale).

In Comune questo riconoscimento datato 14 settembre, è passato inosservato ed è per questo che sarà mia premura chiedere alla Commissione Ambiente, presieduta dal Presidente Lerri, di attivarsi per dare applicazione al Decreto del Presidente della Giunta Regionale. L’altro cruccio è legato, invece, al fatto che molti altri alberi di Pescara sono rimasti fuori da questo riconoscimento. Chi doveva segnarli? Li avrebbe dovuti segnalare il Comune di Pescara in base al Regolamento per la tutela del verde del 2007, che all’art. 11 regola proprio la Tutela degli alberi di pregio e monumentali. Sulla base del Regolamento ciascun singolo cittadino poteva segnalare la presenza di alberi di pregio alla Commissione, ma in realtà la Commissione per il verde non si è costituita lasciando fuori gli altri alberi, come è accaduto per esempio al pino coricato presente nel Parco della Ex Caserma Cocco di Pescara.

Nulla è perduto però. Mi attiverò, con la presentazione di una mozione, a ricordare al Consiglio Comunale l’importanza di questo importante riconoscimento, così da valorizzare gli alberi/monumento cosicché venga riqualificato il contesto ambientale in cui vivono, facendo sì che il Comune intervenga con l’apposizione di targhe per divulgarne la conoscenza alla cittadinanza ed alle scolaresche.

Chiederò inoltre, che la Commissione per il verde si ricostituisca e, grazie alle segnalazioni dei cittadini più attenti, delle associazioni e delle scuole, alla prossima revisione trovino adeguato riconoscimento anche alberi non ricompresi nel citato decreto”.