Giulianova,eseguito ieri all’Annunziata lo sfratto alla famiglia Di Rocco

Il sindaco Mastromauro: “Ripristino della legalità e linea dura sono stati sempre il nostro obiettivo. Gli alloggi popolari a chi ha davvero bisogno e rispetta la legge”

GIULIANOVA (TE) – E’ stato eseguito ieri mattina , dopo che la Corte d’Appello de L’Aquila aveva rigettato la richiesta di sospensiva presentata dall’avvocato Vincenzo Di Nanna, lo sfratto alla famiglia di Achille Di Rocco che occupava l’appartamento al primo piano degli alloggi popolari di via Lombardi, nel quartiere Annunziata.
La decisione era stata presa dal sindaco Francesco Mastromauro che aveva fatta sua l’analoga richiesta avanzata dal capitano dei Carabinieri, Luigi Dellegrazie, e supportata da un corposo dossier, dopo due sentenze definitive per spaccio di droga a carico del Di Rocco.

Ha dichiarato il sindaco:

E’ stata ripristinata la legalità, obiettivo che, insieme con la linea dura portata avanti da questa Amministrazione costituisce uno dei punti qualificanti del programma Giulianova 2020. Vorrei in proposito ricordare che dal mio insediamento sono state oltre una dozzina le ordinanze di sgombero a carico di soggetti occupanti alloggi popolari ma privi dei titoli. Un’azione forte e incisiva, la nostra, mancata per decenni e che ci è stata anche riconosciuta, in termini assai positivi, dal giudice Federico Ria. Ora  sono stato immesso nel possesso dell’appartamento, che verrà destinato a chi ne ha davvero bisogno e rispetta la legge.

Il sindaco Mastromauro ha intanto provveduto alla collocazione temporanea, presso una struttura alberghiera cittadina, della moglie di Achille Di Rocco, nei cui confronti è stato applicato l’obbligo di dimora, di un minore e di una persona anziana facente parte del nucleo familiare.

Ha concluso Mastromauro:

Ringrazio vivamente le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e gli assistenti sociali che hanno prestato assistenza all’ufficiale giudiziario nelle operazioni di sgombero e di inventario, protrattesi sino al primo pomeriggio.