Giulianova, 50° anniversario della Piccola Opera Charitas

Il sindaco torna a sollecitare il governatore Chiodi per consentire l’apertura del “Villaggio della Solidarietà” di Villa Volpe

GIULIANOVA (TE) – Domani 11 novembre, alle ore 11, al Santuario Maria Ss.ma dello Splendore di Giulianova il Vescovo di Teramo-Atri, mons. Michele Seccia, presiederà la Celebrazione Eucaristica in occasione del 50° anniversario della fondazione della Piccola Opera Charitas.

“Sono passati cinquant’anni da quando il mai troppo compianto P. Serafino Colangeli – dichiara il sindaco Francesco Mastromauro – dette inizio, a Giulianova, all’esperienza della Piccola Opera Charitas, un nido d’amore nato per dare sollievo e garantire vita dignitosa a coloro che egli chiamava “i più piccoli”. In mezzo secolo la Piccola Opera ha compiuto passi da gigante, ed oggi è una realtà estremamente articolata, attiva nel campo sanitario e nell’assistenza delle persone in difficoltà con l’Istituto di riabilitazione, la Cooperativa sociale, la Mensa dei poveri e la Casa famiglia di Chieti, come nella cultura, con il Centro culturale “S. Francesco” e il Museo d’Arte dello Splendore.

L’ultimo, grande sforzo di P. Serafino, noto persino nella lontana Cina per le sue tante e benemerite opere”, prosegue Mastromauro, “fu dedicato alla Residenza Sanitaria Assistita di Villa Volpe, un “Villaggio della Solidarietà” destinato ai lungodegenti inaugurato nel 2006 ma ancora, e inspiegabilmente, in attesa delle autorizzazioni da parte della Regione per entrare in funzione. E ciò nonostante io abbia firmato il 14 gennaio di quest’anno, dopo l’apposita conferenza di servizi da me convocata il 30 novembre 2010, l’autorizzazione all’esercizio dell’attività socio-sanitaria della struttura relativamente ai 30 posti letto presenti nel corpo A del fabbricato. E nonostante la stessa Regione abbia dato rassicurazioni al consigliere Claudio Ruffini, nell’interrogazione da egli rivolta al Presidente e al Commissario per la sanità nel Question time del 1 marzo scorso, concludendo che la struttura poteva aprirsi. Ed allora, poiché non ostano ragioni per il funzionamento della R.S.A. di Villa Volpe”, conclude il sindaco, “torno a sollecitare il governatore Chiodi, al quale mi ero già rivolto due volte, il 14 febbraio e il 10 maggio 2011, relativamente all’accreditamento della struttura, e il quale mi rispose nel giugno seguente rilevando che la Regione stava elaborando il piano dei fabbisogni dei posto letto RSA delle quattro province abruzzesi, affinché si adoperi per consentire che il “Villaggio della Solidarietà” entri, come è giusto che sia, in fase operativa. Così realizzando l’ultimo, grande sogno di P. Serafino”.