Furti ai danni di anziani a Pescara

 PESCARA – Nel corso della serata di ieri, intorno alle 19.00, in via Aniene veniva consumato un furto ai danni di un anziano signore ad opera di tre individui, due dei quali, spacciandosi per medici giunti per una visita gratuita a domicilio, avevano portato l’ottantaseienne nella stanza da letto, mentre il terzo asportava dalla credenza della cucina la somma di 630 euro custodita all’interno del libretto postale. Poco dopo l’anziano, accortosi dell’ammanco avvisava il nipote che immediatamente segnalava l’accaduto alla polizia.
La volante del locale U.P.G.S., unitamente ad un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo, dopo accurate e capillari ricerche, individuava il veicolo,così come descritto, nella disponibilità di uno dei malfattori, in località Santa Filomena, all’altezza dello svincolo della SS 16, ma avendo questi accelerato alla vista degli operanti repentinamente imboccando l’arteria stradale in direzione Pescara, si procedeva ad un inseguimento che culminava all’uscita dell’ “Asse Attrezzato”, nei pressi del cementificio di via Aterno.
L’uomo, trovato in possesso della somma di 200 euro circa della quale non sapeva spiegare la provenienza, veniva dunque arrestato per furto aggravato, in concorso con altri al momento rimasti ignoti e trattenuto presso la Questura per il rito direttissimo che verrà celebrato in data odierna.Si tratta di Cellini Romano, del 1962, nato a Pescara ed ivi residente.

Sempre ieri la volante interveniva per un furto ai danni di un anziano ad opera di tre individui che, pochi minuti prima dell’arrivo della Polizia, fingendosi dipendenti comunali si erano introdotti presso l’abitazione dell’ottantaduenne, in via Lago Sant Angelo, con la scusa di dover verificare gli atti e la documentazione relativa alla proprietà dell’immobile. I tre individui, probabilmente italiani, gli chiedevano di aprire la cassetta di sicurezza, da cui asportavano la somma di euro 3.200 e vari oggetti in oro, valore da quantificare. Sono in corso indagini al fine di individuare gli autori del reato.

Si coglie l’occasione per invitare i cittadini, specialmente gli anziani, a non fidarsi di persone che millantano conoscenze di medici che si recano a domicilio per visite gratuite, ma di rivolgersi al proprio medico di famiglia, in caso di bisogno. Inoltre, nei casi in cui dovessero bussare alla porta dipendenti comunali per controlli in casa o impiegati dell’inps, di avvisare immediatamente parenti o vicini di casa fidati o, comunque, di chiamare il 113.
La Polizia è sempre al servìzio del cittadino per ogni necessità.