Emergenza Abruzzo: 8 milioni di euro per gli interventi di ricostruzione

Misure di intervento per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto e per favorire la ripresa. Il Consiglio dei Ministri ha stabilito di stanziare 8 milioni di euro per l’emergenza e la ricostruzione adoperandosi in un piano per favorire i “senza tetto”.

In particolare è stato previsto un incentivo di 150 mila euro per chi non ha più la casa e intende ricostruirla mentre di 80 mila euro in caso di risistemazione dela propria dimora se lesionata.

Stop a mutui, tasse, affitti e rate e il riconoscimento di L’Aquila come “zona franca” ovvero territorio delimitato di un paese dove si gode di alcuni benefici tributari, come il non pagare dazi di importazione di merci o l’assenza di imposta (fonte Wikipedia) oltre ad ammortizzatori sociali per operai e professionisti.

Tra fondi per la ricostruzione di strade e ferrovie e l’edilizia scolastica è stato ripartito il budget previsto.

Per la costruzione di case sicure il governo ha individuato delle zone dove progettare l’attività che si conta di poter ultimare entro 6-7 mesi, prima del prossimo inverno.

Così il Premier: “Sono state individuate 15 aree dove intervenire con piastre di cemento armato capaci di sopportare scosse sismiche: su queste piastre saranno edificate case sicure, con verde e alberi”

” Le case date alle famiglie terremotate dell’Abruzzo in un secondo tempo verranno destinate a ‘campus’ per gli studenti universitari fuori sede”.

Dunque un progetto che possa essere portato avanti senza sprechi visto che le stesse abitazioni costituiranno un nuovo polo per gli studenti.

In conclusione c’è l’intenzione di spostare il G8 nel capoluogo regionale. Decisione che dovrà essere però prima presa in esame da Washington dopo che Londra si è già espressa con parere favorevole.

Intanto la situazione nelle tendopoli non resta delle più felici viste le condizioni climatiche ancora avverse e temperature vicine allo zero di notte.