Dragaggio fiume, assemblea permanente in Regione … l’unico modo per stringere i tempi

PESCARA – I consiglieri regionali del Pdl Lorenzo Sospiri, capogruppo del Pdl nel Consiglio comunale di Pescara, Alessandra Petri, il vicecapogruppo del gruppo regionale Eliano Di Matteo e Federica Chiavaroli, vicecapogruppo in Comune,  hanno assunto la  decisione di indire  una ‘riunione permanente’ presso la sede della Regione Abruzzo in viale Bovio per protestare contro il mancato avvio delle operazioni di dragaggio del porto canale di Pescara e  di non interrompere  tale vertice finchè non inizierà l’intervento.

Ricordiamo che  in più occasioni  ci siamo occupati  dei problemi della sicurezza del porto canale e di quanto siano diventate rischiose le manovre per i pescatori , ma si sa che  ormai oggi  piuttosto che assumersi delle responsabilità è più comodo rimpallarsele. Ecco allora  che l’aforisma  ” a mali estremi, estremi rimedi” nella nostra società diventa un modus operandi… la maggior parte delle situazioni critiche, delle emergenze che si vengono a creare necessitano di interventi estremi per poter essere risolte.Ecco che  per ottenere delle autorizzazioni, per sbloccare le operazioni di dragaggio di un fiume si deve assumere una decisione drastica  e si deve  attuare un presidio “sine die”, che però, per fortuna, sembra stia già dando dei risultati.

Infatti i i consiglieri Sospiri, Petri, Di Matteo e Chiavaroli hanno detto:

arrivano i primi risultati dell’Assemblea permanente indetta presso la sede della Regione Abruzzo, in viale Bovio, nel pomeriggio odierno dai consiglieri regionali del Pdl per protestare contro il mancato avvio delle operazioni di dragaggio del porto canale. Pochi minuti fa è stata convocata per domani alle 15 presso il Ministero delle Infrastrutture la riunione con l’impresa aggiudicataria per la consegna dei lavori. Intanto alle 18.30 è arrivata via fax dall’Arta la nota con le autorizzazioni relative al trattamento del rifiuto e le relative analisi. Ora attendiamo di sbloccare le ultime procedure per ritenere chiusa l’Assemblea permanente e presidiare l’inizio dei lavori di escavazione.

Oggi pomeriggio abbiamo ritenuto la misura colma : da mesi continuiamo a lanciare allarmi circa le condizioni ormai impraticabili del nostro porto canale, dove i fondali hanno raggiunto un’altezza che oscilla da 1,70 metri ad appena 30 centimetri, con gravi rischi per la marineria, che ogni notte prende il largo tra manovre estremamente rischiose, dopo che già due pescherecci sono affondati. E gravi rischi riguardano anche il traffico commerciale, con i grandi armatori che stanno progressivamente disertando Pescara.

Per mesi abbiamo atteso con pazienza, assistendo al balletto delle responsabilità tra dirigenti della Regione Abruzzo, Provveditorato e Arta, balletto che ha dilatato in modo inconcepibile i tempi del dragaggio. Poi, due settimane fa, la Capitaneria di Porto ha aperto le buste contenenti le offerte per garantire il dragaggio almeno dei primi 10mila metri cubi di sabbia, operazione già finanziata dalla Regione Abruzzo, è stata individuata l’impresa aggiudicataria, la Nicolaj Costruzioni, ma subito dopo è arrivato l’ennesimo stop dai dirigenti regionali e dagli altri Enti coinvolti, che di nuovo hanno ricominciato il rimpallo delle responsabilità su chi deve autorizzare cosa, bloccando l’inizio del dragaggio, mentre la situazione del porto continua ad aggravarsi giorno dopo giorno.

Oggi è arrivato il momento di dire basta, siamo stanchi di essere presi in giro: con le consigliere Petri e Chiavaroli e il vicecapogruppo Di Matteo abbiamo indetto l’Assemblea permanente presso la sede della Regione Abruzzo in viale Bovio, bloccando nella Sala Gialla il direttore Sorgi, chiamato a rispondere dell’operato degli altri dirigenti coinvolti e a individuare un’idonea soluzione con gli altri Enti. Da Sorgi ora, pretendiamo risposte chiare, date certe e soprattutto l’inizio immediato del dragaggio. I dirigenti regionali, il Provveditorato e l’Arta si stanno assumendo la grave responsabilità di mettere a rischio la vita di centinaia di uomini che ogni giorno si muovono all’interno del porto per lavorare, per guadagnarsi il pane, e lo fanno in condizioni di assoluto pericolo e precarietà.

Nel tardo pomeriggio si sono sbloccate le prime procedure.Innanzitutto  è arrivata in Regione la convocazione per domani, giovedì 8 luglio, alle ore 1500, presso il Ministero a Roma di un vertice con l’impresa Nicolaj che si è aggiudicata l’intervento per l’affidamento dei lavori, mentre l’Arta ha finalmente inviato via fax l’autorizzazione al trattamento e stoccaggio della sabbia dragata con le analisi sulla qualità del rifiuto. Per ora però manteniamo il presidio in attesa che il direttore Sorgi concluda tutte le procedure autorizzative e garantisca l’inizio immediato dell’escavazione. Sino a quel momento resteremo in Regione.