Di Matteo: “Non ci sfugge la difficoltà che la Protezione Civile. Il governo rispetti gli impegni presi”

Terremoto. Legambiente in piazza insieme agli sfollati

«Il Governo rispetti gli impegni presi nel rispetto degli enti locali»

Quante promesse disattese. Quante delusioni e preoccupazioni per gli sfollati, vittime del sisma in Abruzzo. Centinaia di persone sono scese in piazza oggi a Roma per testimoniare la solidarietà agli abruzzesi e ricordare al Governo gli impegni presi in periodo pre-elettorale sulla ricostruzione.
La protesta in corso in piazza Montecitorio ha visto la partecipazione in primis degli abitanti delle tendopoli e poi di tanti cittadini insieme alle associazioni tra cui Legambiente, che dal primo giorno ha contribuito con il lavoro di numerosi volontari alla gestione dell’emergenza e alla messa in sicurezza dei beni culturali danneggiati.

«Non ci sfugge la difficoltà che la Protezione Civile ha dovuto affrontare portando soccorso ad una popolazione di una grande città e a tanti piccoli comuni sparsi sul territorio, come mai era avvenuto negli ultimi decenni in Italia, ma i cittadini abruzzesi gravemente colpiti dal sisma – ha dichiarato il presidente di Legambiente Abruzzo Angelo Di Matteo – stanno pagando un prezzo troppo alto all’emergenza. Non è possibile che abbiano meno risorse, meno diritti e meno certezze di quelle popolazioni che in altre catastrofi sono state aiutate dalla solidarietà degli italiani e dal denaro pubblico. I cittadini colpiti dal sisma devono ricevere garanzie sugli sviluppi futuri della gestione della ricostruzione. Parliamo di persone che hanno subito gravi perdite e che hanno tutto il diritto di veder rispettati gli impegni a loro favore, che il Governo aveva annunciato nel periodo pre-elettorale».

100% ricostruzione, 100% trasparenza, 100% partecipazione: questa la richiesta dei manifestanti che dall’Aquila come dalle tante località dove sono ospitati in situazioni di emergenza, si sono riversati a Roma.

«Ogni intervento – conclude Di Matteo – deve essere progettato e realizzato con il coinvolgimento degli enti locali che mai come ora rischiano di vedersi esautorati dal Governo centrale. Speriamo inoltre che le attività per la realizzazione del G8 a l’Aquila non gravino ancora di più sugli sfollati e che gli interventi necessari all’organizzazione del summit non distolgano energie e risorse destinate alle necessità primarie dei cittadini nelle tendopoli».