Di Francesco: “Questa sconfitta non riesco a digerirla”. Castori: “Abbiamo giocato con grande intensità, atteggiamento giusto”

PESCARA – Minuti fatali quelli che hanno capovolto le sorti di un incontro che sembrava potesse andare a favore dei biancoazzurri. Mister Di Francesco sottolinea gli episodi e la sua amarezza per il modo come è arrivata la sconfitta ma resta contento della reazione della squadra nel finale. Castori evidenzia invece l’atteggiamento giusto della sua squadra, che ha giocato con la giusta intensità ed equilibrio tattico. Quindi parla del cambiamento del modulo nella ripresa con i due innesti, quello di Sommese e Djuric, determinanti al fine del successo dei bianconeri.

EUSEBIO DI FRANCESCO – Col  senno di poi toglierei tre minuti, quelli di blackout. Fondamentalmente la partita si è svolta un po’ come l’ho pensata con loro chiusi cercando di  infilarci in contropiede e noi a macinare gioco e a creare l’opportunità per andare  a rete sia con i cross che su calcio piazzato, perché era l’unico modo magari per scardinare la loro difesa.

Abbiamo rischiato il primo minuto su una nostra ingenuità ma a parte questo episodio la difesa si è ben comportata, quando tutti magari potevano pensare che avremmo avuto qualche difficoltà. Abbiamo preso gol su calcio piazzato e questo ci è capitato anche quando c’ero Mengoni e Olivi  non è la prima volta.  Mi girano le scatole perché oggi questa sconfitta non riesco a digerirla…

Sul primo gol Nicco ha preso male un pallone di testa che è finito in calcio d’angolo.  Da questo angolo un pallone lungo dove Luppoli ci ha creduto e li è saltata la marcatura, il pallone poi è  arrivato a Sembroni che ha ribattuto il pallone su Djuric che ha  trovato il gol. Sul secondo gol Djuric l’ha spizzata di testa e noi siamo stati poco bravi a fare il castello di copertura.

La squadra ha reagito però,  voglio trovare anche delle note positive.  Non legarmi solo al risultato che giustamente pensa e pesa come un macigno in questo momento. La squadra  anche grazie agli innesti di Verratti e Stoian ha reagito cercando di rientrare in partita.  Hanno fatto delle cose interessanti solo che il gol non è venuto.

Mi è sembrato di rivedere la stessa partita con il Piacenza sono che in quest’occasione  abbiamo avuto meno tempo per recuperare, abbiano ripreso gol su calcio d’angolo. Se ci atteniamo ai risultati sicuramente non è un momento brillante.

Secondo me su un calcio d’angolo non puoi dare una responsabilità solo al difensore,  sarebbe un grosso errore,  esiste un portiere, esiste un difensore più quelli chiamati a marcare. Sono tutti responsabili.  Magari sul secondo gol, maggiore copertura ci voleva sullo stacco di Djuric che ha  cambiato un pochino la partita. Con lui in campo hanno alzato il baricentro e si sono affidati a lanci lunghi per sfruttare i suoi centimetri.  Sono stati bravi ad andare sulle seconde palle più di noi.

Questa partita si poteva vincere portando la superiorità numerica sugli esterni, Bonanni anche se ha fatto gol non è stato  bravo come contro il Piacenza, Gessa  invece nonostante qualche errore in più abbia  comunque messo numerose palle interessanti al centro.

FABRIZIO CASTORI – Abbiamo giocato con grande intensità, con un atteggiamento giusto.  Nel primo tempo siamo rimasti molto equilibrati e compatti per chiudere tutti gli spazi al Pescara e ripartire. Poi pian piano, quando poteva calare la spinta del Pescara, ci siamo giocati le carte  di qualità che avevamo dietro.  Il ritmo è calato, siamo cresciuti a livello di interpretazione e di qualità di gioco e sono venuti i due gol in rimonta dopo aver preso una rete che è stata comunque occasionale perché un’azione deviata dalla barriera.

La squadra ha annullato tatticamente Pescara,  dopo il gol non ci siamo smontati anzi abbiamo reagito, è venuto questo 1-2 che abbiamo legittimato con un controllo della situazione fino alla fine.  Abbiamo sofferto molto però non si poteva sperare di far risultato Pescara senza usare un atteggiamento di squadra  compatta, attenta ma allo stesso tempo anche molto generosa in campo.

Sappiamo che dobbiamo salvarci, il gioco può piacere, o non può piacere,  a me interessa poco.  Nella ripresa il cambio di Sommese e l’ingresso di Djuric che ci ha permesso di  allargare Luppoli passando dal 4-5-1 al 4-3-3 puro  per tenere lontano il Pescara dalla nostra metà campo,  con una continua ricerca del pallone difendendoci bene,  cercando di mantenere il controllo del gioco.

Il fatto di non essere più ultima è  una bella iniezione di fiducia,  alla vigilia di queste due partite sarebbe stato utopistico pensare a questi risultati.  Adesso deve migliorare oltre alla classifica anche il morale, la convinzione ed insistere perché la strada verso salvezza è ancora lunga anche se è ovvio che abbiamo adesso qualche chance in più per poterla ottenere.

Non si può prescindere dal cuore,  la squadra dev’essere un gruppo vero che lotta combatte,  sa sacrificarsi,  e deve mantenere l’ordine tattico,  perché non si deve mai fare confusione in momenti in cui si va sotto con il risultato.

Non considero oggi il Pescara una diretta concorrente per la salvezza perché guardando la classifica se avessero vinto sarebbero stati a soli due punti dalla zona playoff.  Io faccio la corsa solo su noi stessi, non ci sono partite facili.  Pensiamo a dare continuità a questo momento positivo,  prima ci tiriamo fuori dalle sabbie mobili e meglio è.  Ci siamo messi in corsa  e dobbiamo correre…

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