Derby povero di occasioni: Pescara-Virtus Lanciano senza reti

PESCARA – Allo stadio Adriatico il debutto del nuovo tecnico Eusebio Di Francesco si gioca davanti a circa 9.000 spettatori, giornata fredda e campo in buone condizioni.

LE DISPOSIZIONI IN CAMPO – Indisponibili Sembroni, Bonanni, Verratti per infortuni vari e Tognozzi per squalifica, il neo-allenatore del Pescara schiera un 4-2-3-1 offensivo con Pinna in porta, in difesa da destra Zanon, Olivi, Mengoni e Petterini, in mediana Coletti e Zappacosta con Ganci, Sansovini ed Artistico a supporto di Zizzari; Vitale, Gessa e Dettori si accomodano in panchina insieme a Bartoletti, Medda, Romito e Carboni.

Il Lanciano di Pagliari si presenta con il 4-3-3; Chiodini tra i pali, Colombaretti, Moi, Antonioli e Mammarella nel pacchetto arretrato, a centrocampo Di Cecco a protezione della difesa con Sacilotto e Amenta ai suoi lati, in avanti Improta e Masini affiancano Sinigaglia. In panchina gli ex Aridità e Turchi con Zeytulaev non convocato per infortunio.

CONSIDERAZIONI TATTICHE – Quattro giorni di lavoro sono veramente pochi per cambiare la mentalità ed il modo di giocare di una squadra ma qualcosa di nuovo si è visto. Innanzitutto un nuovo modulo provato in settimana con interpreti forse troppo offensivi ma in parte obbligati dalle assenze di Bonanni e Verratti, con Dettori vicino alla cessione e Gessa in condizioni fisiche precarie per l’infortunio alla spalla; Ganci a sinistra ed Artistico a destra hanno il compito di proporre gioco sulle fasce ma anche quello di ripiegare in fase di copertura dove i mediani Coletti e Zappacosta fanno un gran lavoro di quantità ma denotano limiti evidenti in fase di costruzione del gioco.

La mancanza di un regista che detti i tempi della squadra si fa sentire, spesso lanci e passaggi sono fuori misura e ne risente tutta la manovra. Sansovini non appare a suo agio nel ruolo di trequartista ma ci mette tanto impegno così come Zizzari che lotta e sgomita con i due centrali difensivi del Lanciano ma non riesce mai a trovare il guizzo vincente; quando mette la sfera in rete con un imperioso stacco di testa proprio allo scadere è il guardialinee a fermarlo per sospetto fuorigioco apparso ai più inesistente.Il Lanciano gioca un’ottima partita a livello difensivo con Moi e Antonioli sugli scudi ed il gran lavoro a centrocampo di Sacilotto e Di Cecco; il tridente offensivo tuttavia punge poco e non riesce a creare pericoli veri e propri verso la porta di Pinna.

IL PESCARA FA LA PARTITA – Supremazia territoriale da parte dei padroni di casa nel primo tempo ma le occasioni latitano anche per la disposizione in campo dei frentani. Al quarto minuto ottimo spunto di Ganci sulla sinistra, cross tagliato verso il secondo palo dove Sansovini colpisce di testa centrando il montante alla sinistra di Chiodini; Ganci appare molto vivace aiutato anche dalle incursioni di Petterini mentre sul lato opposto Artistico non riesce a rendersi pericoloso e Zanon spinge poco. Spesso la formazione di Di Francesco appare spezzata in due mentre quella di Pagliari non punge mai in avanti; solo al 32’ una conclusione poderosa di Amenta dai 25 metri sorvola di poco la traversa.

RIPRESA CON EMOZIONI SOLO NEL FINALE – Il secondo tempo offre pochi spunti di cronaca nella prima mezzora; al 10’ nel Lanciano si fa male Sacilotto ed entra Vastola. Al 25’ destro dal limite di Zizzari con parata facile di Chiodini e due minuti dopo Gessa rileva Artistico; tatticamente non cambia nulla con l’ala che si posiziona a destra nel suo ruolo naturale. Al 32’ Pagliari inserisce Sansone al posto di Improta, autore di una buona prestazione anche in fase di ripiegamento; al 34’ una punizione insidiosa di Coletti dal vertice sinistro dell’area trova pronto Chiodini nonostante il disturbo di zizzari a due passi dalla porta frentana. Al 38’ cross di Ganci per la testa di Sansovini con sfera di poco sul fondo come un minuto dopo quando su un angolo di Gessa svetta Mengoni che spedisce la palla sopra la traversa. Al 40’ lancio di Zanon dalle retrovie ad imbeccare Sansovini, controllo e conclusione violenta di sinistro che sfiora l’esterno della rete alla destra di Chiodini dando l’illusione del gol; al 42’ entra Carboni, fuori lo stremato Ganci. Proprio allo scadere Zizzari insacca di testa ma la rete viene annullata per un fuorigioco molto dubbio; vibranti le proteste dei biancoazzurri, la posizione sembrava regolare.

CONSIDERAZIONI FINALI – In attesa delle prossime mosse di mercato, arriva l’ennesimo pareggio per il Pescara; un punto in due gare casalinghe costituiscono un magro bottino per tentare di riagganciare la vetta della classifica dove il Verona viene affiancato dalla Reggiana reduce da cinque vittorie consecutive. Il Ravenna opera il sorpasso superando il Potenza nel finale, si avvicina anche il Rimini mentre vengono sconfitte in casa Cosenza e Ternana. Alle porte ci sono due derby consecutivi contro Valle del Giovenco e Giulianova e si attende qualche acquisto utile al nuovo modulo proposto da Di Francesco; i nomi di Pesoli, D’Antoni e Bondi potrebbero essere quelli giusti ma le trattative sono complicate, dovrebbero invece cambiare squadra Medda, Prisco, Artistico e Dettori.