Del Vecchio: “Il fiume è la vera emergenza, pericolo incombente di esondazione”

PESCARA – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del   VCG Pd al Comune di Pescara  Enzo Del Vecchio, che ricorda i problemi legati al mancato dragaggio del fiume e ipotizza il rischio esondazione dello stesso. Si legge nella nota di Del Vecchio:

Affannati alla ricerca di uno straccio di risultato positivo sulla vicenda dragaggio, da offrire come agnello sacrificale agli operatori commerciali ed all’opinione pubblica, stufi di ascoltare sempre e solo inutili parole, ci si dimentica che, oggi, la vera emergenza è rappresentata dal Fiume Pescara.

Il rischio concreto di una esondazione del fiume Pescara, nel tratto all’interno del perimetro urbano della Città di Pescara, in conseguenza del forte deposito di materiali nel suo alveo che, oltre ad aver innalzato il livello delle acque, hanno fortemente ostruito gli scarichi dei fossi di scolo delle acque piovane, è vieppiù avvalorato dalla circostanza che lo studio del “Piano Stralcio Difesa Alluvioni” e quello delle “Aree Inondabili” approvate dalla Regione Abruzzo con la delibera del Consiglio Regionale n. 94/5 del 29.01.2008, individua questo territorio a “RISCHIO ELEVATO”.Da mesi abbiamo segnalato e denunciato come l’inerzia e/o la pericolosa lentezza, da parte dei soggetti istituzionali preposti all’assunzione di provvedimenti straordinari necessitanti per affrontare come si dovrebbe la delicata questione determinatasi con l’insabbiamento del porto canale e dell’avamporto della Città di Pescara non può non continuare a rappresentare una evidente preoccupazione in ognuno di noi per il sopraggiunto arrivo della stagione autunnale e con essa la possibilità di copiose piogge che andranno, inesorabilmente, a scaricarsi in canali di scolo già ostruiti con conseguenze che non vogliamo neanche immaginare.

La sottovalutazione del rischio che incombeva è stato grossolanamente affrontato da quanti hanno ritenuto che la nomina di una figura Commissariale avrebbe rappresentato la soluzione ad ogni problema, tralasciando di analizzare il contenuto di quel provvedimento che nulla aggiungeva ai normali compiti affidati ad una qualsiasi struttura burocratica.

La buona volontà manifestata e profusa dal Commissario Testa non sono e non saranno sufficienti a rimuovere quei pericolosi detrattori che oggi non attentano solo all’incolumità dei pescatori ed alle operazioni commerciali ma che rischiano di coinvolgere lo spazio e le persone tutt’intorno al fiume Pescara.

Ancora una volta chiediamo alle Istituzioni di attivarsi, da una parte a risolvere la kafkiana vicenda legata allo sversamento in mare dei materiali oggetto dell’appalto già eseguito e dall’altra di chiedere l’attivazione URGENTE di tutte le misure di PROTEZIONE CIVILE ritenute utili per rimuovere il materiale presente nel fiume Pescara che rappresentano il vero pericolo con l’approssimarsi di piogge consistenti.

Un semplice sguardo al livello del fiume attuale è la migliore fotografia di come questi rappresenti la vera emergenza di OGGI.