Danilo Di Luca: chiesti 3 anni di squalifica dalla procura antidoping

ROMA – Dopo le soddisfazioni ottenute nel 2007 vincendo il Giro d’Italia e classificandosi secondo nell’edizione 2008, oggi il ciclista abruzzese Danilo Di Luca deve affrontare un’amara vicenda. L’Ufficio di Procura Antidoping ha deferito l’atleta al Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per il riconoscimento delle sue responsabilità di aver violato la normativa antidoping,in quanto risultato positivo alla presenza di Eritropoietina ricombinante di tipo Mircera, in occasione di due controlli ematici antidoping,disposti dall’Unione ciclistica internazionale(Uci), durante l’ultimo Giro nelle tappe del 20 e 28 maggio 2009, rispettivamente con arrivo a Torino e a Silvi Marina.
E’ stato richiesto,pertanto tre anni di squalifica: due anni pena base, aumentata di anni uno per l’aggravante di cui all’art.10.6, a partire dalla data dal 22 luglio 2009, così come previsto dall’art. 305 del Regolamento Anti-Doping UCI (ovvero art. 10.6 del Codice WADA) nonché l’invalidazione automatica dei risultati agonistici da lui ottenuti (art. 288 Regolamento Anti-Doping UCI ovvero 10.8 del Codice WADA)e la condanna al pagamento della sanzione economica ed ai costi relativi alla gestione del risultato che saranno determinati dalla Federazione Internazionale.

Di Luca,originario di Spoltore, ha commentato così la brutta notizia:

Prendo atto del deferimento richiesto dalla Procura Antidoping. Sono fiducioso che davanti al Tribunale antidoping del Coni molte cose cambieranno, e non sarò squalificato per 3 anni.

E non ha tutti torti a pensarlo, visto che già in passato era stato sospeso e successivamente assolto per le stesse motivazioni.Il 16 ottobre 2007, infatti, il giudice condannò il ciclista abruzzese a 3 mesi di squalifica che gli hanno impedito di partecipare al Giro di Lombardia e al Campionato del Mondo a Stoccarda. La sua condizione si aggravò il  27 febbraio 2008,data in cui la Procura Antidoping del CONI, a causa dell’esito «atipico» dell’esame antidoping effettuato subito dopo la 17ª tappa “Lienz-Monte Zoncolan”del Giro d’Italia 2007 ha richiesto per Di Luca una squalifica di due anni. Il 16 aprile 2008, per fortuna dell’atleta,si fece chiarezza sulla vicenda e il Giudice di Ultima Istanza lo discolpò dalle accuse.

Non resta, perciò, che aspettare per vedere se riuscirà a dimostare anche stavolta la sua estraneità ai fatti.