Pescara, Corso Vittorio: la protesta contro la riapertura

Ieri il corteo dei manifestanti contrari al ritorno delle auto e dell’inquinamento. Consegnate le firme  raccolte al sindaco

PESCARA – Si è svolta ieri a Pescara la manifestazione di protesta contro  la riapertura al traffico di corso Vittorio Emanuele, che, organizzata dalla  neo costituita Associazione per lo sviluppo sostenibile di Corso Vittorio Emanuele e dintorni, ha visto protagonisti  cittadini, politici, ambientalisti.

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corteo-Corso-VittorioIl corteo, partito dall’incrocio con Corso Umberto, si è diretto verso Palazzo di Città, dove i manifestanti hanno dato  voce a quei pescaresi che amano la propria città,tengono alla propria  salute e a quella dell’ambiente e vorrebbero tutelarle con una pedonalizzazione più ampia. La riapertura di questa importante arteria  contrappone nettamente le parti politiche, i diversi gruppi di commercianti, i cittadini. In particolare però  i pescaresi  “pigroni ” abituati ad arrivare in macchina fin dentro i negozi, a parcheggiare sopra le strisce pedonali,negli spazi per disabili,sui passi carrabili, in doppia fila hanno trovato chi li ascolta e li coccola, hanno trovato chi invece di ampliare la pedonalizzazione con iniziative impopolari ,ma rispettose della qualità della vita del territorio e dei cittadini riaprirà al traffico una via che era caratterizzata da un altissimo livello di inquinamento,atmosferico,acustico e visivo. Dunque poco importa se a manifestare  ieri fossero in  pochi o in tanti  il problema della salvaguardia della  salute pubblica  potrebbe essere rappresentato anche da un solo cittadino e chi ci governa dovrebbe averlo a cuore lo stesso.

In relazione all’esito della manifestazione gli organizzatori dichiarano su Facebook:

“Visioni diverse della nostra manifestazione. Il Messaggero la definisce un flop e io non sono d’accordo. Per giudicare bisogna valutare il fatto che non abbiamo né partiti né associazioni di categoria (lobby) alle spalle e abbiamo organizzato la manifestazione da soli, in tutti i sensi, anche economico. E noi non spilliamo migliaia di Euro all’anno ai nostri iscritti come Confcommercio, dandogli poi in cambio solo manifestini e dictat. Noi proponiamo solo un’idea diversa e sostenibile dello sviluppo di Pescara e lo facciamo mettendoci la faccia. Se poi devo dirla tutta anch’io ieri mi aspettavo maggiore affluenza. I pescaresi devono abituarsi a combattere per quello che vogliono. A chiacchiere e Facebook non si ottiene molto. Ecco giusto mezzo week end di blocco del traffico”.

Il comitato contrario alla riapertura ha promosso una raccolta di firme consegnate nelle mani del sindaco al termine della manifestazione.

[Foto di Michele Raho]