Convegno: “Effetti del consumo di suolo sul governo del territorio”

TERAMO – Si terrà, il 26 febbraio alle ore 9.30, presso la Sala Polifunzionale della Provincia, a Teramo via Comi,11, un Convegno : “Effetti del consumo di suolo sul governo del territorio”, che conclude un ciclo di seminari  inerenti lo stesso argomento.

Il tema, di grande attualità, sempre più associato al fenomeno di perdita degli ambienti naturali e di suolo produttivo agricolo nonchè causa di notevoli costi sociali ed economici per la collettività, è stato analizzato nel corso di due seminari (tenutisi ad Ascoli Piceno ed Ancona) organizzati dall’Istituto di Urbanistica dell’Università delle Marche in collaborazione con la Scuola di Architettura e Design e con la partecipazione dell’Assessorato all’Urbanistica della Provincia di Teramo e verrò approfondito a Teramo dove si parlera di “Scenari europei e politiche locali”.

Intervenire per limitare il consumo di suolo è una priorità della Provincia che, su iniziativa dell’assessore Falasca, ha aderito al programma europeo ESPON (The European Observation Network on Territorial Development and Cohesion) con il progetto denominato “COMETS” (Containment of Metropolitan Sprawl). L’obiettivo è proprio quello di promuovere uno studio sulle cause che determinano i fenomeni di “dispersione insediativa” e di “consumo di suolo” soprattutto nella fascia costiera e sulla collina litoranea e di individuare le politiche di intervento per la regolamentazione e la riduzione dei loro effetti a livello territoriale, economico e sociale.

Ha detto l’assessore Falasca:

Temi che saranno centrali anche per la revisione del Piano territoriale provinciale dove saranno introdotti come principi fondamentali il contenimento del consumo dei suoli, l’ efficienza energetica, la tutela delle aree agricole e di rilevanza ambientale e la qualità degli spazi urbani.

Il seminario, che si svolgerà per l’intera giornata, vedrà una prima parte di interventi introduttivi al tema ed una seconda parte caratterizzata da una tavola rotonda dove rappresentanti delle istituzioni, degli Ordini professionali, dell’Università, della Ricerca e delle Associazioni, discuteranno sugli scenari e le possibili soluzioni.