Contraffazione dell’euro, furto d’identità, frodi internet: come difendersi?

E’ il tema di un Convegno   che si terrà oggi  a Pescara

PESCARA – Come difendersi dalle truffe: è questo il tema del Convegno che si terrà a Pescara oggi,23 febbraio, nell’Aula Magna Federico Caffè della Facoltà di Economia, a cura della Facoltà di Economia dell’Università D’Annunzio e dell’Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento (UCAMP) del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro. Inizio dei lavori ore 9.00, con un’agenda fitta d’interventi fino alle ore 17.00.

Saranno esaminati aspetti normativi e protocolli investigativi, si procederà ad un confronto a livello internazionale con la Cina, ma soprattutto si parlerà degli strumenti di auto-tutela dei cittadini su come prevenire le frodi in danno delle carte di pagamento, lo skimming ovvero la clonazione di una carta di credito/debito attraverso uno skimmer (cioè l’apparecchiatura che permette di memorizzare i dati presenti nelle bande magnetiche delle carte), i crimini in internet, il phishing, il trashing (ossia l’ottenimento di informazioni personali e riservate su una persona rovistando nella sua “immondizia”), le falsificazioni e il furto d’identità.

Nel corso del Convegno saranno fornite risposte ad una serie di interrogativi: le banconote in euro sono sicure? Quali sono i ruoli della Banca d’Italia e delle Forze di Polizia contro il fenomeno delle falsificazioni e del riciclaggio di denaro sporco? Ne parleranno nel dettaglio i rappresentanti dell’Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento (UCAMP), della Procura della Repubblica, dell’AIRA (Associazione Italia Responsabili Antiriciclaggio), dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana), della Guardia di Finanza, della Banca d’Italia, di Akhela, della Polizia di Stato, del Ministero dell’Interno, di Adiconsum (Associazione difesa Consumatori e Ambiente) e, naturalmente, del mondo universitario.

In base ai dati dell’Osservatorio Adiconsum si registra un vero e proprio allarme sociale, in questo campo, perché un consumatore italiano su quattro ha avuto esperienza diretta o indiretta del furto d’identità e, quanto all’Europa, una ricerca effettuata in 5 Paesi (Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Belgio e Olanda) ha quantificato in oltre 7 milioni i cittadini vittime delle frodi.