Cna di Pescara: tra le misure anti smog rilanciare il bollino blu

Le chiusure domenicali al traffico secondo la Cna devono essere affiancate da misure strutturali.

PESCARA – Secondo la Cna di Pescara  le misure straordinarie decise dall’amministrazione comunale, come le chiusure domenicali totali o parziali, vanno bene, ma da sole non riescono a combattere l’inquinamento atmosferico, causato all’85-90% dal traffico automobilistico. In assenza di misure strutturali, l’intervento delle domeniche senz’auto si ridurrebbe ad un palliativo utile solo  per avere quattro-cinque giorni l’anno meno inquinati.

Il direttore della Cna di Pescara, Carmine Salce  dichiara:

Sono rammaricato della totale sordità degli amministratori pescaresi all’invito, da lui rivolto nelle scorse settimane, di rilanciare misure come il controllo delle emissioni dei gas di scarico della automobili, il cosiddetto “bollino blu”.

Che senso ha  avere il centro della città presidiato, in gran parte delle strade, da segnali con l’indicazione della zona a traffico limitato con obbligo di esporre il bollino blu, obbligatorio in decine di città italiane, ma poi di fatto non esercitare alcun controllo sulle auto parcheggiate nelle “Ztl”? Possibile che la verifica sulle emissioni di migliaia e migliaia di automobili, spesso vecchie, non interessi a nessuno? Esiste per caso qualche disposizione in tal senso impartita alla polizia municipale, invece attenta a divieti di sosta e pagamento dei parcheggi?

Conclude Salce:

L’esperimento del bollino blu era stato positivamente avviato a Pescara negli anni in cui assessore al Traffico era Armando Foschi, che pure oggi siede in consiglio comunale tra i banchi di maggioranza: chieda a lui, il sindaco, informazioni in proposito. I controlli sono semplici, spesso gratuiti o realizzati a cifre irrisorie, le officine attrezzate in città sono decine. L’unica cosa che non si capisce è questo far finta di niente.