Chieti,progetto RAEE@Scuola: soddisfacenti i risultati

CHIETI – L’Assessore al Verde Pubblico ed alla Raccolta dei Rifiuti Urbani, Alessandro Bevilacqua, ha reso noti i risultati del Progetto nazionale RAEE@Scuola, un programma di sensibilizzazione ambientale per il corretto smaltimento dei piccoli elettrodomestici che ha visto protagonisti gli alunni di 4° e 5° elementare di 30 città italiane,tra cui Chieti.Si legge nel comunicato di Bevilacqua:

Il progetto  ha preso il via tra settembre 2013 e marzo 2014, per insegnare ai ragazzi di tutta Italia come gestire e smaltire correttamente i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (i cosiddetti R.A.E.E.).L’iniziativa, promossa da ANCI e dal Centro di Coordinamento R.A.E.E., con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, è stata realizzata da Ancitel Energia e Ambiente, e ha coinvolto 1100 classi, 292 scuole e complessivamente 23.669 studenti delle classi quarte e quinte delle scuole primarie di trenta comuni (per un totale di 2.805.415 abitanti) si è conclusa con successo.Alla base del progetto la volontà di aumentare la conoscenza e la sensibilità sul tema della gestione dei R.A.E.E., non solo tramite iniziative di comunicazione ambientale, ma anche attraverso attività di “edutainment” (apprendimento-divertimento) indirizzate ai bambini, e chiamate a coinvolgere indirettamente le loro famiglie, con lo scopo di determinare un impatto positivo sui comportamenti della collettività.

Questi i comuni che hanno aderito all’iniziativa: Reggio Emilia, San Donà di Piave, Mantova, Pinerolo, La Spezia, Montelupo Fiorentino, Prato, Città di Castello, Ascoli Piceno, Chieti, Benevento, Lecce, Fiumicino, Cosenza, Siracusa, Avola, Modena, Sora, Bitetto, Venezia, Biella, Bolzano, Parma, Livorno, Perugia, Latina, Potenza, Salerno, Augusta e Sassari.L’originalità ed il successo di RAEE@scuola risiedono nella sua natura, teorica e pratica allo stesso tempo. Il progetto si è basato da un lato su una solida componente didattica- informativa, per favorire l’avvicinamento dei bambini al mondo dei R.A.E.E., dall’altro su una componente più pratica e operativa, che ha visto la messa in atto di una vera e propria azione di raccolta rifiuti.

In concreto, oltre alla distribuzione ai partecipanti di brochures esplicative e di materiale ludico -informativo destinato ai bambini, si è avviata parallelamente un’ azione sperimentale di raccolta differenziata nelle scuole chiedendo ai giovanissimi partecipanti di portare da casa i propri piccoli R.A.E.E., conferiti in appositi contenitori predisposti all’interno degli istituti e poi affidati agli addetti del servizio di igiene urbana.

L’attività di raccolta si è protratta per due settimane in ognuno dei comuni coinvolti, e si è svolta grazie alla collaborazione delle aziende di gestione del servizio di igiene urbana.

In appena 10 giorni di raccolta, i kg di R.A.E.E. raccolti sono stati 45.767,146.

A completamento del progetto si è svolto anche un concorso web fotografico coinvolgendo ancorpiù i bambini cui è stato chiesto di inviare foto originali e divertenti che li ritraessero insieme ad un R.A.E.E.Nei dieci giorni in cui si è protratta l’iniziativa le foto caricate dai bambini dei trenta comuni sono state in totale 523.
Il nostro Comune oltre a ben figurare in virtù dei quantitativi di R.A.E.E. raccolti ha anche ottenuto due riconoscimenti che hanno interessato due diversi istituti scolastici:

– Scuola Primaria di Madonna del Freddo: un alunno della classe IV ha vinto uno degli zainetti Comix messi in palio per il primo alunno classificato di ogni Comune per la miglior interpretazione fotografica del tema.

– Scuola Primaria Nolli: 1 lavagna interattiva multimediale (LIM) assegnata alla scuola più “virtuosa” che si è distinta per avere raccolto il maggior quantitativo di R.A.E.E., proporzionalmente al numero di alunni partecipanti.
Gli obiettivi prefissati raggiunti con il progetto sono i seguenti: 

– Un maggiore livello di conoscenza del mondo dei R.A.E.E. presso i bambini, le famiglie e l’opinione pubblica: cos’è un R.A.E.E., come devo comportarmi, perché parlare dei R.A.E.E. (urgenza, statistiche, obiettivi di raccolta in Italia ed in Europa), il valore economico ambientale a fronte di un corretto smaltimento, gli attori coinvolti nella raccolta, etc.;

– La creazione di una base comune sulla quale innestare un sistema di comunicazione ambientale permanente, anche attraverso sistemi innovativi quali le LIM;

– La sperimentazione di soluzioni efficaci per la micro raccolta dei “piccoli R.A.E.E.” anche in luoghi pubblici;

– L’istituzione di modelli di raccolta permanente, con il coinvolgimento degli istituti scolastici.

Visto il successo riscosso dall’iniziativa, e per proseguire l’impegno nel campo della comunicazione ambientale, ANCI e il CDC RAEE hanno annunciato ufficialmente il lancio della nuova edizione del Progetto RAEE@scuola per l’anno scolastico 2014-2015 che vedrà interessati 45 comuni italiani.L’iniziativa, nella quale saranno coinvolti circa 525 scuole, per un totale di oltre 45 mila alunni, si realizzerà tra settembre 2014 e marzo 2015.»