Chieti-San Nicolò 3-3: tutto nella ripresa

Chieti-sotto-la-curva-a-fine-garaPareggio sostanzialmente giusto fra due squadre che hanno espresso un buon calcio

CHIETI – Sei gol e pareggio all’Angelini nel derby fra Chieti e San Nicolò, una prima frazione di gioco poco bella ed una seconda avvincente e ricca di emozioni. I ragazzi di Mister Ronci hanno messo in campo grande grinta e tanto cuore dando un ulteriore segnale di attaccamento alla maglia riagguantando il pareggio quando tutto sembrava perduto. Quelli di Mister Epifani hanno confermato il ruolo di rivelazione del campionato mettendo in mostra un bel gioco ed ottime individualità, su tutte Stivaletta autore di una pregevole doppietta. Ronci deve rinunciare in attacco a Vano, che va però in panchina, e a centrocampo a Prinari, al suo posto il giovanissimo Navarro, classe ’97.

rigore-gol-del-San-NicolòIL MATCH – Si parte ed è subito giallo in area teatina al 2′: Schina esce a valanga su Moretti che cade fra le proteste teramane, il direttore di gara lascia proseguire. Il San Nicolò chiude bene tutti gli spazi al Chieti mantenendo ben salde le redini del gioco. I neroverdi si affacciano per la prima volta in area avversaria al 27′: “Boom Boom” Esposito fa fuori tre difensori, mette al centro un bel pallone, deviato però da un biancazzurro che sventa così il pericolo. Al 39′ il Chieti va inaspettatamente in vantaggio: fallo di Micolucci (anche ammonito nell’occasione) su Navarro, punizione dal limite ed Esposito dalla “sua tavoletta” mette la palla là dove Degifico non può proprio arrivare. Il San Nicolò reagisce però subito benissimo trovando l’immediato pareggio: al 42′ palla in area respinta da un difensore sui piedi di Stivaletta che spara a rete di prima intenzione di sinistro segnando un gol di pregevole fattura. Si va al riposo sull’1-1.

punizione-gol-di-EspositoBisegna apre la ripresa con una grande azione personale: partendo da centrocampo arriva in area ma viene contratto al momento del tiro. Al 4′ San Nicolò in vantaggio: punizione di Chiacchiarelli, Spina smanaccia la sfera, ma Stivaletta è ancora prontissimo alla deviazione vincente per la personale doppietta. A questo punto Mister Ronci cerca di scuotere i suoi ed opera una tripla contemporanea sostituzione ridisegnando completamente la squadra: fuori Del Grosso, Navarro ed un evanescente Arcamone, dentro Giammarino, Corvino e Vano. Si rivelerà essere la mossa giusta. Al 9′ proprio Del Grosso si fa cacciare direttamente dalla panchina per proteste. Al 12′ Moretti si incunea fra le maglie neroverdi saltando Cucinotta e Giammarino, cerca di evitare anche Schina che lo atterra in piena area, rigore netto e solo ammonizione per il portiere. Sul dischetto va Bisegna che trasforma con precisione. Sembra tutto finito per il Chieti che invece ci mette cuore e grinta buttandosi all’arrembaggio. Al 19′ il Chieti accorcia le distanze: lungo cross di Giron per Cucinotta che appoggia a Di Pietro, bravo a sorprendere Degifico con una deviazione al volo a pallonetto. I neroverdi ci credono ed il pareggio arriva puntuale al 25′: palla in profondità per Vano che controlla bene, lascia sul posto un difensore e fa partire un preciso diagonale che si infila in rete tra il tripudio generale. Al 29′ viene espulso Petronio per proteste all’indirizzo dell’arbitro: dopo essere stato ammonito inevitabile il rosso. Un minuto dopo ancora Vano prova il colpo della domenica con un bel diagonale che viene deviato in angolo. Ancora l’attaccante neroverde al 33′ si fa trovare pronto su cross di Giron, ma la palla finisce a lato. Al 39′ l’azione più bella della partita: Orlando se ne va tutto solo, serve sulla fascia Di Pietro che lascia partire uno spettacolare tiro a giro che si spegne sul fondo fra gli applausi. Due minuti dopo Schina si distende deviando un’insidiosa punizione di Bisegna. Nei minuti di recupero Di Pietro ci prova di testa, ma la palla è troppo centrale e finisce direttamente fra le braccia di Degifico. Sul ribaltamento di fronte Stivaletta, il migliore dei suoi, spara alle stelle da buona posizione. Finisce 3-3: il Chieti è al quinto posto con 14 punti, a 6 dalla capolista Maceratese. Domenica impegnativa trasferta a Matelica.

TABELLINO:ingresso-in-campo

CHIETI: Schina; Del Grosso (6′ st Giammarino) Sbardella Cucinotta Giron; Vitale Di Pietro Navarro (6′ st Corvino); Esposito Arcamone (6′ st Vano) Orlando. A disp.: Ferrara Rapino Di Pentima Perfetti Carlini Lorenzoni. All.: Ronci.

SAN NICOLÓ: Digifico; D’Orazio Micolucci Gabrieli Mozzoni; Chiacchiarelli (35′ st De Santis) Stivaletta (49′ st Pretara) Petronio Bisegna: Moretti Santoni (14′ st Iaboni). A disp.: Palombo Montecchia Donatangelo Paris Tarquini Cremona. All.: Epifani.

Arbitro: D’Ambrogio di Frosinone

Assistenti: Carbonari di Roma 1 e Delle Fontane di Ciampino

Reti: 39′ pt Esposito (C); 42′ pt e 4′ st Stivaletta (S), 12′ st Bisegna (rig.) (S); 19′ st Di Pietro (C), 25′ st Vano (C)

NOTE: spettatori 600 circa. Espulsi: Del Grosso (C) al 9′ st dalla panchina per proteste dopo che era stato sostituito; Petronio per proteste al 29′ st (S). Ammoniti: Navarro, Schina, Vitale, Cucinotta (C); Gabrieli, Petronio (S). Angoli 8-2. Recupero 2′ pt + 6′ st

INTERVISTE POST PARTITA:

L’ALLENATORE DEL SAN NICOLÒ MASSIMO EPIFANI: “C’è rammarico perché per sessanta minuti abbiamo fatto una grande partita. Conosco il valore della mia squadra, come gioca ed interpreta ogni gara. Sono felice della prestazione dei ragazzi sotto ogni punto di vista, dobbiamo però migliorare nelle situazioni in cui rimaniamo in dieci uomini, abbiamo infatti sofferto troppo la loro forza fisica in quel frangente. Co sono stati due episodi che mi hanno lasciato l’amaro in bocca: all’inizio un rigore clamoroso e poi su quello assegnato a noi credo ci fosse l’espulsione del portiere loro. Continuiamo a giocare come stiamo facendo e sono sicuro arriveranno anche le vittorie. Abbiamo preparato molto bene il match mettendoli in difficoltà. Il calcio è fatto però di episodi: un gol rocambolesco su pallonetto, un altro in cui c’è stato un nostro errore. Faremo un grande campionato: a Chieti contro una squadra costruita per vincere abbiamo disputato un’ottima partita e ne sono felice. La classifica non rispetta il valore dei miei ragazzi: se si guarda ciò che è successo a Pesaro, con la Maceratese in casa ed anche oggi ci mancano dei punti. Credo però che alla fine i valori verranno fuori e sono tranquillo, vedere giocare la mia squadra è un piacere, quando girerà anche la sorte a nostro favore tutto cambierà”.

L’ALLENATORE DEL CHIETI DONATO RONCI: “Ho fatto le tre sostituzioni perché volevo dare una scossa ai ragazzi: erano troppo piatti e ho voluto incidere nella loro testa e penso di esserci riuscito. Appena operato i cambi purtroppo abbiamo commesso l’ingenuità che ci è costata il gol dell’1-3. Alla fine è venuto fuori un pareggio, ma con un pizzico di fortuna ci sarebbe potuto scappare anche il 4-3 che sarebbe stato stupendo. Siamo una squadra di carattere, ma ci manca l’esperienza nei momenti topici di una partita: abbiamo preso il primo gol su un fallo laterale, il secondo su una palla che il portiere avrebbe dovuto mandare sull’esterno e lui è stato invece sfortunato perché gli è rimasta lì, sul terzo è arrivata una grandissima ingenuità pagandola a caro prezzo. Sul 3-1 la squadra si è liberata mentalmente e ha cominciato a giocare bene. Abbiamo delle potenzialità infinite e un cuore enorme, ma siamo giovani e l’inesperienza sta facendo la differenza in questo momento: se riusciremo a colmare queste lacune nei momenti importanti di una gara potremo fare veramente bene. Nel primo tempo siamo stati prevedibili e loro ne hanno approfittato: sono venuti qui senza una prima punta mettendosi in dieci sotto la linea della palla, avevamo di fronte un muro. Dovevamo avere pazienza ed alzare il ritmo nel girare la palla: non ci siamo riusciti. Dopo essere andati in vantaggio non si può prendere un gol in quel modo, finire il primo tempo sull’1-0 sarebbe stato per noi di vitale importanza. Avevo già l’idea di cambiare qualcosa nel secondo, non da subito però quella di operare tre sostituzioni. Volevo Vano perché a campo aperto è forte nell’attaccare in profondità e vede bene la porta. Se fossimo stati in vantaggio loro si sarebbero dovuti alzare molto ad inizio ripresa ed avremmo potuto colpirli in avanti, non è andata così purtroppo. Andiamo avanti così sapendo che siamo un grande gruppo che ha voglia di lottare per questa maglia e per i nostri stupendi tifosi che ci hanno sempre incitato. Il Matelica gioca e ti lascia giocare, somiglia al Campobasso: è una squadra che predilige il 4-4-2, noi dovremo continuare anche domenica a giocare come abbiamo fatto finora, in modo propositivo. Dobbiamo andare lì con l’atteggiamento avuto in tutte le altre trasferte”.