Chieti, Di Primio soddisfatto per il Piano di Zona dei Servizi Sociali

Nuova predisposizione per il Piano di Zona che non ha subito gli effetti delle scarse risorse, anzi è stato ampliato con nuovi servizi.

CHIETI – Si è dichiarato soddisfatto il sindaco Umberto Di Primio riguardo al Piano di Zona dei Servizi Sociali, illustrato insieme all’Assessore alle Politiche Sociali, Emilia De Matteo e ai Capigruppo di Maggioranza.

Sono molto soddisfatto dell’approvazione del Piano di Zona  perchè, grazie all’ ottimo lavoro svolto dagli Uffici, siamo riusciti a coniugare l’esiguità delle risorse con le emergenze prospettate, scegliendo di non ridurre la spesa sul Sociale ma, al contrario, di aumentarla.

Ha dichiarato Di Primio e ha proseguito ringraziando l’assessore De Matteo per il modo innovativo con cui ha curato la predisposizione di questo Piano che vede, per la prima volta, una partecipazione attiva nelle scelte, allargata alle Associazioni, alle Organizzazioni Sindacali ed un coinvolgimento diretto dei Consiglieri Comunali sia di maggioranza che di opposizione:

Un segno tangibile di come la mia Amministrazione, anche e soprattutto nelle scelte che interessano la collettività, non abbia alcun preconcetto e sappia aprirsi ad un sereno confronto con chiunque, sia interessato a fornire seriamente il proprio contributo nell’interesse della Città lasciando da parte le strumentalizzazioni politiche.

Un plauso il primo cittadino teatino l’ha rivolto anche ai Capigruppo ed ai Consiglieri di Maggioranza per la compattezza che dimostrano ogni qualvolta vi siano in discussione argomenti importanti:

L’essere riusciti a monitorare puntualmente quali siano i veri bisogni della Città di Chieti, ci ha consentito di verificare che talune voci in tema di politiche sociali non sono più attuali.

Infine, ha concluso il suo commento con una riflessione politica su quanto avvenuto in Consiglio Comunale, sottolineando il voto di astensione pronunciato dall’Opposizione cui vanno sommati i 26 voti favorevoli da parte della Maggioranza:

Le forze di opposizione hanno dovuto, obtorto collo, decidere per l’astensione rispetto al provvedimento proposto dalla maggioranza perchè non hanno potuto fare a meno di riscontrare la bontà del progetto e perchè un voto contrario sarebbe apparso, all’opinione pubblica, anacronistico e contro la Città.

Il Piano di Zona prevede una spesa annuale di 2.172.000,00 euro di cui l’80% a totale carico del Comune. A tutto ciò si aggiunga l’attività degli Asili Nido per la quale il Comune affronterà una spesa di 1,7 milioni di euro.

Sono stati aggiunti nuovi servizi quali il trasporto per gli anziani non autosufficienti, lo Sportello antiviolenza, di supporto sia alle donne che ai minori, il Child Abuse e il Punto Unico d’Accesso. Hanno, inoltre, implementato i fondi per l’Assistenza domiciliare ai disabili, l’Assistenza Geriatrica, il Centro Servizi Immigrati, il Servizio di affido e adozione, il Segretariato Sociale e il Fondo per le rette legate al “Dopo di noi”.

Tutto ciò a dimostrazione che  le minori risorse non incidono sulla qualità e sul numero dei servizi erogati che sono rimasti invariati rispetto al precedente Piano e ampliati, come ci ha tenuto a sottolineare l’ assessore De Matteo, ringraziando personalmente il Gruppo di Piano, i Consiglieri Comunali e le Organizzazioni Sindacali:

Per la prima volta è stato predisposto un Piano di Zona partecipato, modulato su un’attenta analisi dei bisogni e della qualità dei servizi da erogare, grazie ad un’attenta valutazione e razionalizzazione della spesa.

E’ stata sviluppata una rete integrata di attori pubblici e privati che ci porta a considerare concretamente il concetto di welfare community: partecipazione, condivisione e reciprocità responsabile.

Quanto all’Inclusione Sociale, il Gruppo di Piano ha scelto di adeguarsi al Piano sociale regionale che sposta alcuni servizi, come appunto l’Inclusione Sociale, sul Fondo Sociale Europeo, novità assoluta di quest’anno, con il progetto Multiasse “Programma di inclusione sociale” per gli obiettivi che riguardano il sistema di inclusione sociale, l’area donne, diversamente abili, immigrati, detenuti, la prevenzione dalle dipendenze. Nel Piano di Zona è stato, comunque, mantenuto lo stesso fondo di 105.000,00 euro annui quale servizio di sostegno ed integrazione.

In definitiva, questo è un Piano di Zona aperto e dinamico, attento all’evoluzione sociale della cittadinanza perchè sottoposto ad un costante monitoraggio sulla qualità delle prestazioni e sulla gestione amministrativa da parte dell’Ufficio di Piano e del Gruppo di Piano per raggiungere una reale efficienza ed efficacia delle attività.

ha continuato ad illustrare l’assessore.

Siamo convinti che una migliore informazione possa garantire una maggiore conoscenza e verifica da parte delle strutture preposte. Per questo si è deciso di dar vita all’Osservatorio Sociale Comunale e creare un sistema informativo ed informatico e una Carta dei Servizi quale guida per il cittadino.

E ha concluso De Matteo che inoltre, prevedendo la compartecipazione da parte dei fruitori dei servizi, così come deciso dal Piano Sociale regionale, l’Amministrazione ha stabilito di elevare da 5.000 a 7.500 di reddito ISEE la gratuità delle prestazioni.