Cavo sottomarino da 10000MW tra Pescara e Bar

ROMA- Un cavo sottomarino ad alta tensione (1000MW) sarà installato dalla società Terna tra Pescara e Bar e consentirà di importare l’energia prodotta dalle aziende elettriche italiane in Montenegro; ciò è stato sancito nell’accordo firmato sabato scorso 6 febbraio a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il primo ministro montenegrino Milo Djukanovic. Tale intesa prevede anche la possibilità di altri progetti, come quello che sarà realizzato tra la Serbia e la Republika Srpska nella valle della Drina per lo sfruttamento idroelettrico dei fiumi.


Il cavo sottomarino che interesserà la nostra cittadina abruzzese e quella di Bar, avrà un percorso di 375 chilometri sotto il mare Adriatico e di altri 100 chilometri sulla terraferma italiana per connettersi alla rete nazionale dalla capacità iniziale di 1000 megawatt estensibili fino a 2000 megawatt. Esso consentira’ di importare l’energia indroelettrica che sta sviluppando A2A in Montenegro e quella in progettazione nella valle della Drina, al confine con la Bosnia.

Tutta energia verde che contribuira’ al raggiungimento degli obiettivi dell’Italia nell’ambito della direttiva europea ’20/20/20′. Il cavo sara’ inoltre utilizzato per portare in Italia l’elettricita’ prodotta da una centrale a carbone pulito da 800 MW che Enel sta progettando insieme a Duferco in Montenegro. Previsto in futuro un secondo cavo che colleghera’ l’Italia piu’ a sud con l’Albania.

Con il patto firmato a Palazzo Chigi tra il nostro presidente del consiglio e il primo ministro Milo Djukanovic l’ Italia diventa il primo investitore straniero nel Montenegro e si concentrerà soprattutto nei settori dell’energia, delle infrastrutture, dei trasporti e anche nel turismo in cui pare che si stia registrando un incremento di vacanzieri  italiani nel Montenegro a dire  il primo ministro Djukanovic.

In tale occasione il nostro presidente ha confermato riguardo all’integrazione europea del Montenegro che:

Il nostro paese appoggia pienamente la scelta euro-atlantica della repubblica balcanica e darà ampio sostegno all’entrata del Montenegro nella Unione Europea. Il Montenegro ha presentato domanda di adesione alla Unione Europea il 15 dicembre 2008, l’esame formale della candidatura da parte della Commissione europea è già iniziato e ulteriori progressi nel cammino di Podgorica verso la Unione Europea si sono recentemente registrati con l’entrata in vigore, il 19 dicembre scorso, della liberalizzazione dei visti per soggiorni di breve periodo a favore di Montenegro, Serbia e Macedonia.

E Djukanovic dal canto suo,ci ha tenuto a precisare che :

Il Montenegro ha anche ottenuto, dopo poco più di un anno dalla richiesta , nella riunione dei Ministri degli Esteri della Nato (Bruxelles 4 dicembre scorso) la concessione del Membership Action Plan (Map).
Il Montenegro è un partner di fiducia per l’Italia nei balcani occidentali, tenuto conto che questo paese rappresenta un fattore di stabilizzazione nella regione.