C5, Final Eight: Hector suona la carica, oggi in campo contro la Marca

AcquaeSapone Final eightCITTA’ SANT’ANGELO (PE) – Tutto pronto per l’avventura nei quarti di finale di Coppa Italia per l’AcquaeSapone che nel pomeriggio di ieri hanno svolto la rifinitura sul parquet nero seppia del Pala Giovanni Paolo II. Alle 15 fischio d’inizio della sfida che la vedrà opposta alla Marca Futsal con diretta su Raisport 1.

La squadra di Bellarte proverà a ribaltare la tradizione sfavorevole contro i trevigiani ancora mai sconfitti ma i neroazzurri potranno contare sul prezioso supporto del catalano Hector Albadalejo Blazquez, autore di 13 gol in questo campionato:

 “Le partite secche, come queste di Coppa Italia, sono sempre aperte: bisogna stare concentrati al massimo per tutti i quaranta minuti. Basta una disattenzione e sei fuori. Ma la massima attenzione, invece, può portarti fino in fondo”, dice l’ex “pichichi” del Marfil Santa Coloma. La Marca però è una bestia nera dell’AcquaeSapone. Paura? “Le statistiche dicono questo, ma non devono condizionarci. Dobbiamo scendere in campo e fare la nostra partita, poi si tireranno le somme”. Dopo il pareggio di Asti, c’è lo spirito giusto per affrontare una sfida così difficile come quella di domani? “Quella partita ci ha lasciato rammarico, perché avremmo potuto vincerla e non ci siamo riusciti”, chiude Hector. Come a dire: la pancia è ancora vuota, c’è voglia di riempirla. Una qualificazione in semifinale sarebbe il modo migliore di sedersi al banchetto delle grandi del futsal italiano.

prof e suariaIn settimana ha parlato anche il preparatore atletico, prof. Aiello che dai tempi della serie B è dietro i successi della società della famiglia Barbarossa e che quest’anno lavora in team con il preparatore dei portieri Luca Di Eugenio, l’osteopata Alessandro Febo e il collaboratore Gaetano Fuardo per preparare al meglio i ragazzi alle partite:

“Il segreto forse è la meticolosità di tutto lo staff tecnico e sanitario. Cerchiamo sempre di mantenere alto sia il livello fisico che quello morale, lavorando individualmente e seguendo i ragazzi sotto tutto i punti di vista. Preferiamo tenere sempre il giocatore monitorato a trecentosessanta gradi. Sono le gare come quella di venerdì che ci mettono nelle condizioni di alzare l’asticella dei nostri limiti. I ragazzi sono consapevoli. L’obiettivo di far bene in una competizione così importante ci farà recuperare mentalmente tutto quello che abbiamo speso ad Asti. Come si prepara una sfida secca come quella della Final eight in cui bisogna “spremersi” al massimo in 40′? Per noi sono tutte sfide secche. Giochiamo sempre al massimo e a fine stagione tireremo le somme. Il nostro vero segreto è proprio questo: non pensare mai all’impegno successivo prima di non aver concluso quello più impellente. Per questo, fino a giovedì massima concentrazione sulla Marca”.