Blundo su emendamento inserito nel Decreto Sblocca Italia

L’AQUILA – Riceviamo e pubblichiamo il  comunicato stampa relativo alla posizione del Gruppo M5S , condivisa dalla Senatrice Pelino, in merito all’emendamento inserito nel Decreto Sblocca Italia atto a consentire una ripartizione iniqua dei consumi a carico dei cittadini residenti in edifici di Edilizia Pubblica Residenziale e negli alloggi post sismici C.A.S.E e M.A.P. Recita la nota:

“Crediamo che la questione bollette a L’Aquila debba essere affrontata e risolta il più velocemente possibile. É grave che dopo un’odissea di errori a danno dei cittadini, a cominciare dalle erronee o addirittura mancate letture dei contatori al momento della consegna, si continui su questa falsa riga invece di procedere ad una lettura trasparente dei contatori che permetterebbe di avere pagamenti più equi e direttamente legati a quanto effettivamente consumato”. Lo affermano i Parlamentari M5S al Senato Enza Blundo, Gianluca Castaldi e la Senatrice Pelino

“Fregandosene altamente degli innumerevoli ricorsi presentati al difensore civico – aggiungono – si è arrivati a presentare ed approvare in Commissione alla Camera un vergognoso emendamento al Decreto “Sblocca Italia” col quale si stabilisce che la ripartizione dei consumi debba essere conteggiata sui metri quadri e non su quanto effettivamente viene utilizzato”.

“Ritengo che ciò sia inaccettabile e contrasterò fortemente assieme al mio gruppo questo emendamento, non appena il provvedimento arriverà al Senato, come già fatto in passato in occasione della proposta che destinava alla ricostruzione dell’Aquila una quantità limitata di risorse, peraltro prelevate dalle tasche dei cittadini, invece che fondi certi provenienti dall’innalzamento della tassazione delle rendite finanziarie che proponevo ed è stato utilizzato ora a copertura degli 80 euro da Renzi. Invito pertanto tutti a partecipare all’incontro che si terrà Sabato 25 ottobre alle ore 17 presso la casa del volontariato CSV a L’Aquila per dare forza alla contrarietà a questo emendamento” – conclude Blundo.