Blitz dei carabinieri nella sede della giunta regionale, indagato D’Alfonso

Luciano D'Alfonso a 70 anni Ance ChietiL’AQUILA – Blitz dei carabinieri a palazzo Silone all’Aquila, sede della Giunta regionale. È in atto un sequestro di documenti relativo alla gara per l’affidamento della ricostruzione di palazzo Centi, sede della presidenza nel centro storico del capoluogo resa inagibile dal terremoto del 6 aprile 2009. L’inchiesta è coordinata dalla procura della Repubblica del capoluogo abruzzese.

I militari dell’Arma, secondo quanto appreso, hanno occupato l’intero settore Patrimonio. L’appalto pubblico da 13 milioni di euro, contraddistinto da molte lungaggini, cui hanno preso parte 29 grandi imprese edili, è stato aggiudicato alla ditta Edil Costruzioni Generali Srl di Isernia un ribasso del 35,017%. Nei giorni scorsi l’amministrazione aveva dato l’ok alla congruità degli atti di gara, compreso il ribasso stesso.

L’inchiesta fa riferimento alla gara da 13 milioni di euro per l’affidamento della ricostruzione di palazzo Centi, sede della presidenza nel centro storico del capoluogo abruzzese resa inagibile dal terremoto del 6 aprile 2009. Nell’ambito di un’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila, sarebbe indagato anche il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso.

Stamani, nel corso di un blitz negli uffici regionali di palazzo Silone, i carabinieri hanno posto sotto sequestro documenti relativi alla gara; sono in corso perquisizioni anche domiciliari in diverse città d’Abruzzo. Oltre che dai carabinieri, l’indagine è portata avanti anche dalla polizia. “Questa mattina ho appreso che è in corso una verifica del mio operato da parte della Procura della Repubblica di L’Aquila per tre distinte vicende – scrive D’Alfonso su Facebook – Ritengo che la mia posizione sia assolutamente estranea a qualsivoglia fattispecie di reato e auspico un espletamento rapidissimo di ogni indagine. Ho fiducia nell’operato della magistratura così come ne avevo in passato, quando è stata sempre accertata la liceità delle mie condotte amministrative”.

Dall’ufficio stampa della Regione Abruzzo si precisa, poi, che il Presidente D’Alfonso “ha ricevuto questa mattina due richieste di proroga delle indagini: una riguardante la città di Penne (iscritta nel registro delle notizie di reato in data 18/11/2015) e una per lavori – solamente preventivati – alle case popolari Ater di Pescara (iscritta nel registro delle notizie di reato in data 8/7/2016)”.

Contestualmente “è stato recapitato un altro documento (“Ordine di esibizione di atti e documenti”) con il quale è stato notificato alla Regione Abruzzo che è in corso un procedimento penale sul cantiere di Palazzo Centi a L’Aquila nei confronti di 7 persone, in ordine alle quali si è compiuta acquisizione documentale; tra queste non compare il nome di Luciano D’Alfonso”.