Berghella: a Pescara manca una struttura adeguata di Pronto soccorso

Il Presidente  della Commissione Sanità  si è così espresso nel corso di una conferenza stampa

PESCARA –  Il Presidente della Commissione Sanità Vincenzo Berghella ,nel corso della conferenza stampa  di ieri  sui costi e l’efficienza della sanità abruzzese, ha detto che l’ospedale civile di Pescara ha evidenti difficoltà nel garantire un trattamento idoneo ai pazienti che affollano la struttura, troppi rispetto ai posti letto.

La situazione è determinata principalmente dal Pronto Soccorso che non riesce a fungere da filtro per evitare i ricoveri impropri;  un’urgenza emersa anche nel corso dei sopralluoghi già effettuati nel nosocomio dalla Commissione consiliare Sanità e che saranno ripetuti  nei vari reparti nei prossimi giorni.

Ha proseguito il Presidente Berghella:

la situazione dell’ospedale Santo Spirito  presenta molteplici criticità: reparti quotidianamente sovraffollati, collassati per il numero eccessivo di ricoveri impropri e per l’assenza di un filtro presso il Pronto soccorso, oggi semplice luogo di transito. Un Pronto soccorso dove mancano quei 10-15 posti letto d’osservazione dove tenere il paziente nelle prime ore di accesso per poi decidere se effettuare il ricovero, o rimandare a domicilio o se trasferire presso un’Adi. Ogni ricovero costa al paese 800 euro al giorno; quindi se ci fosse un Pronto soccorso-filtro Pescara potrebbe risparmiare almeno 15milioni di euro l’anno.

Il Pronto Soccorso dell’ospedale civile conta un bacino di utenza di circa 200mila persone, una cifra destinata a lievitare durante l’estate, con l’arrivo di bagnanti e turisti. Bisogna attivarsi immediatamente proprio per evitare che la nostra città venga messa in cattiva luce dalla mancanza di una struttura adeguata di Pronto Soccorso.

In merito alla polemica innescata intorno al contributo di 8mila euro che il Comune avrebbe destinato al progetto Diana 5 per la prevenzione dei tumori, finanziato dal Ministero della Salute, ha aggiunto il Presidente Berghella:

il voto contrario al provvedimento da parte di alcuni membri della Commissione Sanità   mi ha lasciato senza parole. Contestare il sostegno a un congresso medico di portata mondiale, organizzato da un’associazione onlus gratuita e non privata, la Gairo Srl, significa privare circa 500 donne della possibilità di avvicinarsi al progetto Diana 5 e di sottoporsi a controlli gratuiti. Un’occasione che la nostra città si è lasciata scappare grazie alla volontà di chi si riempie la bocca di belle parole senza proporre soluzioni concrete all’emergenze della sanità locale.