Bambini di etnie diverse insieme per “La chiave del cuore”

Lo spettacolo per la chiusura del  laboratorio nella ludoteca “Thomas Dezi”

PESCARA- Un momento magico di unione e collaborazione, quello di sabato scorso 25 febbraio nella Polifunzionale del Centro Servizi alla Persona! Circa 30 bambini della Ludoteca “Thomas Dezi” hanno presentato la spettacolazione  La chiave del cuore come saggio finale conclusivo del laboratorio Villa del Fuoco Musical Story, condotto dall’associazione Deposito Dei Segni Onlus dall’ottobre 2011 a febbraio 2012 presso la Ludoteca “Thomas Dezi” di Via Lago di Capestrano, Pescara, promosso dal CEIS di Pescara nell’ambito della L.R. N. 2.5.1995, N.95 – Piano Regionale di Interventi in favore della Famiglia, e realizzato in partnership con la Modiv snc.

Tra i circa 30 bambini che hanno frequentato le attività, di età compresa tra i 6 e i 10 anni, per la maggioranza si sono contati bambini di etnia Rom e anche di recente immigrazione che in piena collaborazione hanno interagito nella drammatizzazione di fronte ai loro genitori.

Ci si è posti l’obiettivo di promuovere lo sviluppo delle inclinazioni naturali espressive e dei talenti in embrione dei bambini che frequentano la Ludoteca Attraverso un processo di pedagogia teatrale ed artistica con giochi ed improvvisazioni i bambini hanno sviluppato una più consapevole padronanza per il canto, la danza, la musica, il disegno, la scrittura, contribuendo così ad allargare una personale mappa dei saperi del corpo e della mente.

spiegano i curatori del progetto Cam Lecce e Jörg Grünert, di Deposito Dei Segni Onlus.

Le attività hanno infatti, promosso da un lato la scoperta delle capacità manuali, strumentali e psicomotorie dei bambini e dall’altra la condivisione dei giochi e le loro regole creative.

Tutto il percorso creativo è stato illustrato dai bambini e drammatizzato con il linguaggio del corpo: sviluppando tracce tematiche legate ai vissuti dei bambini, è stata inventata collettivamente una storia di cui sono diventati protagonisti nella drammatizzazione. L’azione drammatica ha permesso a ciascuno di loro di esprimere liberamente sentimenti e paure e di tirarli fuori trasformandoli in energia positiva e vivendoli con padronanza. I più coraggiosi, infatti con la loro immaginazione hanno superato prove difficili, sfidato pericoli, affrontato i mostri, trovato il tesoro e con esso la strada per tornare a casa vittoriosi. L’arguzia e l’intelligenza, la solidarietà e la reciprocità, la fiducia e l’amore hanno dato ragione alla fantasia che con entusiasmo ha guidato il clima empatico delle attività.

Un grazie particolare va alla responsabile della Ludoteca Maria Rosaria Teofili, che con perseveranza accoglie ogni giorno i bambini nella ludoteca, dando loro la sicurezza di trovare lì accoglienza ed ascolto. Un grazie anche ai giovani ludotecari Maria Pia Costanziello e Daniele Di Paolo, che con disponibilità, ci hanno sempre accolti.

concludono Cam e Jörg.