Reportage Atri Festival: “Immagini, Parole, Storie” con Toni Capuozzo va in scena lo spettacolo

Per la prima edizione della rassegna internazionale sul reportage dal nome “Reportage Atri Festival” (in programma dal 18 al 21 giugno) riportiamo di seguito il ricco programma previsto per la giornata di domani avrà il suo culmine di importanza alle ore 22 quando andrà in scena “Tre uomini di parola” con protagonisti Luigi Maieron e la sua band, lo scrittore Mauro Corona e il giornalista Toni Capuozzo, giornalista (inviato del TG5) e direttore dell’evento.

Il programma di sabato 20 giugno 2009

REPORTAGE. Immagini, Parole, Storie

Il terzo giorno del Festival si apre con l’incontro “Il razzismo è ancora un tabù?” sul tema della pelle come elemento di diversità razziale. Al dibattito condotto da Piero Sansonetti, direttore “L’Altro”, intervengono: Alberto Abruzzese, Sociologo della comunicazione – IULM Milano, Padre Giulio Albanese, fondatore Missionary Service News Agency, Matteo Fraschini Koffi, giornalista, Giovanni Porzio, inviato speciale Panorama, Edrissa Sanneh, “Idris”, opinionista (Teatro Comunale – ore 15.30).

“Raccontare le crisi umanitarie: obbligo o passione.”, una riflessione sull’impegno nel raccontare e tenere viva l’attenzione sulle emergenze umanitarie spesso dimenticate dai media. Conduce Aldo Forbice, “Zapping” Radio1; si confrontano Sergio Cecchini, responsabile Comunicazione di Medici Senza Frontiere, Arturo Diaconale, direttore “L’Opinione”, Monica Maggioni, inviato Tg1, Claudio Martelli, autore, Gian Micalessin, reporter free lance, Gianni Pennacchi, Il Giornale (Auditorium – ore 15.30)

Nuove e vecchie tecniche investigative si confrontano con il giornalismo sulla scena del crimine. “Il DNA della cronaca nera”, dibattito dedicato a una delle tante espressioni del giornalismo di inchiesta, la cronaca nera. La necessità e il dovere dell’informazione si devono misurare con i molteplici e delicati aspetti legati al crimine. Conduce Paolo di Giannantonio, Tg1; dibattono Francesco Bruno, criminologo, neurologo e psichiatra, docente di Psicopatologia forense e Criminologia, Luigi De Biase, Il Foglio, Marco Strano, criminologo, esperto di psicologia investigativa e criminal profiling, Fabio Tamburini, Tg5(Teatro Comunale – ore 18.30)

Dove non arrivano reportage e cronaca spesso riescono la satira, il fumetto e le telecamere “irregolari”. “La satira oltre il reportage” appuntamento con gli effervescenti, popolarissimi e pungenti Jimmy Ghione, Striscia la notizia, Giulio Golia, Le Iene, Vincino, vignettista. Conduce Lirio Abbate, Ansa (Auditorium – ore 18,30)

Due le performance per sabato 20 giugno: “L’Europeo legge l’Europeo”, Valeria Palumbo, caporedattore de L’Europeo, e Sonia Grandis, regista e docente del Conservatorio di Milano, leggono articoli de L’Europeo: da Alberto Moravia ad Oriana Fallaci, passando per Giorgio Bocca. Laura Stella eseguirà brani di musica classica al violoncello.  (Teatro Ravasco ore 18.30)

Con la performance “Tre uomini di parola” vanno in scena, ma rigorosamente a braccio e senza copione, le parole e le note che intercorrono tra Luigi Maieron e la sua band, lo scrittore Mauro Corona e il giornalista Toni Capuozzo, Direttore del Festival. (Piazza Duchi d’Acquaviva ore 22,00).)

Per le letture di Vanni De Lucia: alle 20.00 con “Il libro dell’aperitivo”, testi estratti da: “Afghanistan, ultima trincea” di Gian Micalessin e alle 24.00 con “Il libro della mezzanotte”,  “I faraoni” il libro sulle caste politiche italiane scritto da Aldo Forbice.

Tre uomini di parola

Sabato 20 giugno alle ore 22.00 in Piazza Duchi d’Acquaviva, va in scena la performance dal titolo: “Tre uomini di parola”: un’originale creazione condotta a sei mani dal giornalista e direttore del Festival Toni Capuozzo, lo scrittore Mauro Corona e il cantautore Luigi Maieron con la sua band.

Un noto cantautore, uno scrittore e un famoso giornalista si incontrano, si conoscono e si raccontano, utilizzando la parola e la musica in maniera incisiva ed efficace: Quando la musica, l’arte e la parola si fondono, si realizza una sinergia che, oltre a toccare le corde più profonde dell’animo umano, consente di raggiungere qualsiasi traguardo, senza limiti o barriere di alcun genere.

I tre autori aprono un dialogo diretto con il pubblico e tutto lo svolgimento è improvvisato e a braccio. Si incontrano, si conoscono, si stimano, scoprendo inevitabilmente di avere molte cose in comune, gli stessi principi, gli stessi ideali, un bagaglio di esperienze da trasmettere con semplicità, schiettezza e originalità nelle forme a loro più congeniali.

Questo spettacolo è l’omaggio davvero speciale che Toni Capuozzo dedica alla prima edizione del Festival.

Il 20 e il 21 giugno, in calendario anche “1.000 ritratti per l’Aquila”, la maratona fotografica solidale che ha l’obiettivo di arrivare a 1.000 ritratti realizzati ai visitatori del Festival a cui è chiesto un contributo di 25 euro a ritratto. L’iniziativa è finalizzata a raccogliere fondi da devolvere alla Protezione Civile per la ricostruzione post-terremoto. Tra i fotografi, anche maestri della fotografia, aderito: Alessandro Albert, Gianni Berengo Gardin, Antonio Biasiucci, Kathryn Cook, Marco Delogu, François Fontaine, Malena Mazza, Paolo Pellegrin, Dita Pepe, Ivo Saglietti, Annette Schreyer, Paolo Verzone.