Asilo nido ‘Il Bruco’, scade oggi il bando

L’assessore ai Nidi d’Infanzia Cerolini illustra i termini e i dettagli delle manovre amministrative riguardo agli asili nidi della città

PESCARA- Oggi, mercoledì 6 luglio, ultimo giorno utile per partecipare alla gara d’appalto per l’affidamento del servizio di supporto nella gestione del nido d’infanzia comunale Il Bruco di via Rigopiano a Pescara.

Le offerte dovranno giungere entro le ore 13, con allegato il progetto psico-pedagogico da svolgere nel corso dell’anno scolastico.

E per il prossimo 8 luglio è già stata fissata la procedura di apertura delle buste contenenti le offerte per individuare la società aggiudicataria che per prima sperimenterà una diversa forma gestionale esternalizzata, una gestione che comunque si svolgerà sotto il rigido controllo degli stessi Uffici comunali, i quali continueranno a gestire le iscrizioni, la riscossione delle rette e ogni altro servizio, dunque non ci sarà alcuna privatizzazione del servizio.


ha detto l’assessore ai Nidi d’Infanzia Guido Cerolini ricordando la scadenza di oggi.

L’ amministrazione comunale considera i nidi d’infanzia pubblici una risorsa per il territorio, un settore su cui investire per venire incontro alle giovani coppie con figli in cui entrambi i componenti lavorano e hanno bisogno di un luogo sicuro in cui poter lasciare i propri bambini nelle ore diurne.

Per tale ragione, appena insediati, ci siamo preoccupati di favorire la nascita dell’ottavo asilo nido cittadino, che con ogni probabilità riusciremo ad aprire già per il prossimo settembre offrendo un’opportunità in più alla città.

ha sottolineato l’assessore Cerolini, continuando ad elencare le motivazioni del loro operato:

Per tale ragione non potremmo mai pensare di privatizzare tali strutture, ma piuttosto con i nostri uffici abbiamo inteso sperimentare una diversa forma di gestione ‘esternalizzata’ di alcuni servizi specifici all’interno di uno dei sette nidi già aperti, gestione che continuerà a svolgersi sempre sotto il rigido controllo del Comune.

In altre parole il nido non verrà privatizzato, ma resterà di proprietà del Comune, con le tariffe decise dall’amministrazione comunale, che continuerà a gestire la riscossione delle rette, senza aumenti né disagi di sorta, e soprattutto senza far scendere la qualità del servizio oggi garantita dalle nostre strutture che sono infatti richiestissime dagli utenti.

Tale sperimentazione, secondo gli amministratori locali dovrà garantire una riduzione dei costi per il Comune e un aumento dell’offerta formativa per l’utenza, consentendo anche di far fronte alla carenza di personale.

Le strutture scolastiche partono da un gap rilevantissimo in termini di disponibilità numerica di risorse umane: a oggi c’è l’assenza di 18 unità, ossia 5 unità del personale ausiliario e 13 educatori, carenze che non si possono compensare con il ricorso alle supplenze, utilizzabili solo in caso di ferie, malattie o maternità del personale di ruolo.

In altre parole la scelta odierna era fondamentale perché non avremmo mai potuto assumere tutto il personale necessario, una scelta obbligata non finalizzata a farci risparmiare, e in cui il Comune non sta abdicando alle proprie competenze. Solo il personale dunque sarà esterno nel nido; l’asilo resta comunale e il Comune non reciderà il cordone ombelicale, ma continuerà a esercitare l’azione di controllo, fermo restando che la nuova gestione determinerà un risparmio del 20-25 per cento l’anno su un solo asilo, ossia un risparmio di circa 60mila euro l’anno.

ha concluso suo intervento l’assessore.

Secondo il progetto-pilota redatto dagli uffici comunali quindi dal prossimo anno scolastico 2011-2012  il personale operante all’interno dell’asilo nido Il Bruco non sarà più alle dirette dipendenze del Comune, ma sarà formato da operatori esterni, riuniti in associazione o cooperative, da individuare tramite il bando di gara che oggi  giunge a scadenza.

Abbiamo deciso di sperimentare il progetto-pilota nell’asilo di via Rigopiano perché la struttura si trova in una zona densa di nidi d’infanzia visto che a brevissima distanza ce ne sono altri due, ossia ‘L’Aquilone’ in via del Santuario e ‘Raggio di Sole’ in via Colle Marino dove eventualmente i genitori possono oggi scegliere di spostare i propri bambini.

Infatti i nostri uffici, per correttezza e trasparenza, hanno inviato già a maggio scorso una lettera a tutti i genitori dei bimbi oggi iscritti al nido ‘Il Bruco’ per informarli del cambio di gestione, ma sino a oggi non abbiamo ricevuto alcuna protesta né sono state sollevate perplessità, i genitori hanno dunque compreso che la struttura resterà di proprietà comunale, e lo stesso Comune continuerà a riscuotere le rette che resteranno quelle fissate dall’amministrazione, a curare la manutenzione dei fabbricati e a fornire le derrate alimentari.

ha proseguito l’assessore Cerolini, affermando che

ciò  garantirà anche l’introduzione di migliorie nel servizio a favore delle famiglie.

Infatti la gara, che parte da un importo base di 621mila euro per tre anni, ossia dal 2011 sino al 30 giugno 2014, verrà aggiudicata non solo alla società o associazione che presenterà l’offerta più conveniente per il Comune, ma anche a coloro che offriranno servizi più flessibili, prevedendo ad esempio l’apertura dell’asilo nelle giornate del sabato, opportunità che con il personale comunale non riusciamo a garantire, oppure un prolungamento dell’orario con la chiusura del nido alle 19 anziché alle 17 come accade oggi, con grande vantaggio per le mamme lavoratrici.

Inizialmente avevano anche ipotizzato di sperimentare tale modello nel nuovo asilo che quasi certamente verrà aperto a settembre in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, l’ottavo asilo comunale:

Ma non abbiamo potuto perché nella struttura resterà anche una sezione della scuola materna comunale e la legge vieta la commistione tra personale comunale e personale esterno.

Comunque è fondamentale ribadire che anche sul personale esterno il Comune continuerà a esercitare il diritto di vigilanza e controllo. Al tempo stesso, le somme risparmiate sull’asilo Il Bruco potranno essere reinvestite sull’apertura di nuovi nidi, specie a Pescara Porta Nuova, con un occhio attento alla zona della Tiburtina.

Il personale comunale attualmente operante all’interno de Il Bruco non verrà disperso: educatrici, cuoche e operatori andranno a coprire carenze e pensionamenti negli altri nidi della città, ossia continueranno a svolgere il proprio lavoro

ha concluso l’assessore ribadendo che le domande potranno essere presentate sino ad oggi mercoledì 6 luglio per l’8 luglio è fissata l’apertura delle buste:

Tra i parametri che verranno valutati ci sarà l’organizzazione gestionale degli elementi costitutivi del servizio, il progetto psico-pedagogico proposto, la qualificazione professionale e le competenze lavorative degli operatori in servizi educativi della prima infanzia e le proposte di servizi aggiuntivi e di migliorie funzionali.