“Antennona” a Chieti: animato incontro dei rappresentanti di contrade e quartieri coinvolti

fotoI cittadini delle zone interessate si lamentano soprattutto del fatto di essere stati lasciati all’oscuro riguardo al progetto e di non riuscire a sapere se ha le necessarie autorizzazioni 

CHIETI – Il prof. Francesco Stoppa e il  Prof. Ezio Burri ,per conto di un comitato di cittadini, in un comunicato evidenziano le problematiche causate dalla “antennona” di Colle Arenazze di Chieti.Si legge nella loro nota:

In questi giorni si è tenuto un  animato incontro dei rappresentanti delle contrade e dei quartieri che si trovano nel raggio di azione della “antennona” di Colle Arenazze di Chieti . Essa incombe ormai sul territorio Teatino e sulla vallata, rovinando il panorama e ,visibile per decine di chilometri, sorge a ridosso delle case e di un istituto per Anziani.Le centinaia di firmatari dell’esposto fatto qualche mese fa si chiedono che cosa stiano facendo la Procura e il Comune. Tra questi se lo chiedono anche importanti associazioni,esponenti della cultura, imprenditoria e politica teatina. Il danno per svalutazione delle proprietà e disagio sociale oltre che allarme per possibili problemi di salute, in assenza di qualsiasi notizia concreta, spingono i cittadini ad azioni legali che vanno dal ricorso al TAR alla “class action”, ma anche ad appelli Europei e alla mobilitazione con striscioni, manifesti e manifestazioni.

I cittadini si lamentano soprattutto della poca trasparenza e la totale mancanza d’informazione su questo progetto (sono stati infatti tenuti all’oscuro di tutto). Vari enti pubblici e privati si sono offerti intanto dicontrollare le radiofrequenze emesse, mentre i residenti e gli esercenti turistici (B&B e ristoranti) della zona vedono all’orizzonte un altro disastro, dopo le vicende di Villa Pini, nel mancato sviluppo della zona e si lamentano che le risorse ambientali ed archeologiche della zona non siano per niente tutelate e anzi lasciate nell’incuria e devastate.

Il nuovo clima politico aizza la fiamma della protesta e si prevede che presto scenderanno in campo le nuove forze riformiste recentemente vittoriose alle elezioni nazionali. Si richiede anche una ferma e attiva presa di posizione alla Consulta Comunale per l’Ambiente e ad altri enti preposti alla tutela del territorio e della salute, che per ora sembrano freddini.

Resta il fatto che discariche abusive, dissesto del territorio e ora anche radiofrequenze falcidiano i residenti di Colle Arenazze, San Salvatore, Via Belvedere, Via Polce e sulla popolosa, ma priva di servizi, Tricalle. I rappresentanti sono invece d’accordo che il territorio deve essere governato e lo sviluppo pianificato con rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali e culturali e non devastato dal primo che capita.