Albore Mascia con Adricesta per un Sogno in Corsia

PESCARA – Il  sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia  nel pomeriggio di ieri  ha preso parte all’iniziativa lanciata da Adricesta di Carla Panzino con la visita in ospedale degli artisti che ieri sera si sono esibiti presso il Teatro Circus per un Sogno in Corsia.

Presenti Elisa Isoardi, conduttrice di Unomattina, e i Turbotubbies di Colorado che hanno portato scompiglio nei reparti di Chirurgia Pedriatrica, Pediatria Medica, e nei reparti di Ematologia pediatrica, con i membri della Protezione civile, distribuendo giocattoli, peluche, cappellini, e palloncini ai piccoli degenti, incuriositi da tanto trambusto, ma felici dei sorrisi regalati dai giovani protagonisti del divertimento.

Ha detto il sindaco:

l’amministrazione comunale di Pescara sosterrà in ogni modo la seconda edizione del progetto Un Sogno in Corsia, l’iniziativa targata Adricesta, della vulcanica presidente Carla Panzino, che ha lanciato una nuova raccolta fondi per realizzare i sogni dei bambini meno fortunati, costretti in ospedale.

Bambini ai quali oggi gli attori di Colorado ed Elisa Isoardi, reclutati dalla stessa Panzino, hanno regalato molto più che un sorriso, ossia un pomeriggio diverso, di divertimento e di regali, piccoli e grandi, che hanno fatto dimenticare, per un po’, l’idea di iniezioni e sciroppi.

Abbiamo sentito storie di preoccupazioni e di speranze, abbiamo salutato i bambini che ci hanno ricambiato con tanto affetto , bambini ovviamente attratti dai volti familiari della televisione che per un giorno sono sbarcati a sorpresa nei reparti del nostro ospedale civile, da sempre protagonista di simili iniziative anche grazie all’amica Carla Panzino. Anche ai genitori abbiamo voluto donare un momento di svago, per aiutarli per un po’ a distogliere il pensiero e a guardare al di là del momento che stanno vivendo, con serenità. Proseguiremo lungo questa strada, intendiamo assolutamente sostenere la seconda edizione di Un Sogno in Corsia, un progetto che negli anni ha aiutato tanti bambini a realizzare un desiderio che li ha portati con la mente e con il cuore lontano dal lettino d’ospedale. E soprattutto saremo sempre presenti quanto l’Adricesta ci vorrà al proprio fianco