Addio a Santarelli, giornalista d’altri tempi

PESCARA – E’ morto ieri, intorno alle 16.30, presso l’Ospedale civile di Pescara, Mario Santarelli, giornalista Rai, uno dei volti più noti dello sport e della televisione abruzzese. Aveva 67 anni. Causa della morte è stata una emorragia cerebrale: a nulla è servito il disperato intervento al cervello tentato dai dottori per salvarlo.

Mario Santarelli, era nato a Vasto e si era formato presso la Parrocchia di Santa Maria Maggiore. Prima di dedicarsi al giornalismo si era cimentato nella politica ed era stato segretario del locale movimento giovanile della D.C.. Una volta scelta la strada giornalistica, aveva mosso i primi passi prima come corrispondente de “Il Tempo” e di “Stadio”, per poi approdare alla sede RAI di Pescara.

Grande tifoso della Juventus e della Pro Vasto, era stato presidente presso il Centro Sportivo Italiano con l’arbitro Gianni Castaldi e il collega Filippo Forte. E’ stato anche arbitro di calcio e a lui si deve l’organizzazione del Trofeo di Calcio del Trigno. Il suo “amici sportivi, buonasera” è entrato nei modi di dire di molti tifosi. Tifoso sì, ma sempre nei limiti della sportività: se le sue squadre perdevano, Santarelli si intristiva, ma nelle sue interviste era sempre professionale e preciso. Un giornalista d’altri tempi. Per questo, In un’epoca dominata dalla polemica esasperata, ci mancherà ancora di più.