A Pescara riparte il progetto ‘Acqua Alta 2’

PESCARA – E’ partita ieri  l’operazione ‘Acqua Alta 2’ a Pescara. Infatti  è stato costituito un Tavolo Operativo composto da Comune, Aca e Attiva che dovrà individuare gli interventi di competenza da effettuare sull’intero territorio cittadino, a partire dalla zona dei Colli, per il rifacimento, l’adeguamento o semplicemente la manutenzione ordinaria della rete fognaria, interventi tesi a scongiurare ulteriori allagamenti nel corso dei temporali.

Oggi invece è prevista la riunione dell’unità di crisi, per individuare i soggetti che d’ora in avanti, dinanzi a eventi mini-calamitosi, come quelli registrati nei giorni scorsi, avranno il compito di predisporre i primi interventi di soccorso e di mobilitare le forze in campo. E intanto per giovedì prossimo, 29 luglio, in Comune ci sarà l’incontro con  i commercianti di via del Circuito che nei giorni scorsi hanno subito i maggiori danni causati dai due nubifragi, per individuare le azioni che l’amministrazione comunale può attuare nei loro confronti.

L’assessore ai Lavori pubblici Alfredo D’Ercole  ha tenuto  ieri mattina in Comune il primo vertice convocato d’urgenza dopo i fenomeni meteorologici registrati negli ultimi giorni. Presenti, tra gli altri, il Presidente della Attiva, Gugliemo Lancasteri, due responsabili dell’Aca e l’ingegner Sandro Salvati, dirigente del Servizio Manutenzioni.Ha ricordato l’assessore :

dopo dieci anni riparte a Pescara il progetto ‘Acqua Alta 2’: nel 2000 , in qualità di dirigente del Comune, ho riaperto i fossi Bardet, che non avevano subito una manutenzione per almeno cento anni; ora punteremo la nostra attenzione sulla zona dei Colli, dove evidentemente negli ultimi anni è accaduto qualcosa che ha stravolto il sistema fognario.

E’ vero che in occasione della prima tromba d’aria su Pescara sono caduti in venti minuti 35 millimetri di pioggia, ma a questo punto, vista la tropicalizzazione del clima, l’episodio potrebbe ripetersi e non è possibile assistere alle stesse scene, con fiumi di acqua e fango che scendono dai colli, tombini schizzati via sotto la violentissima pressione dell’acqua, negozi allagati. ‘Acqua Alta 2’ ci permetterà di creare, com’è accaduto per Porta Nuova dieci anni fa, un raccordo tra gli Enti interessati, predisponendo la pulizia immediata delle caditoie a fondo, coinvolgendo dunque non solo la Attiva, ma anche l’Aca.

E insieme dovremo rivedere l’assetto della rete fognaria, a partire da quella di via Di Sotto dove due lastre di cemento armato, dello spessore di 20 centimetri l’una e larghe due metri per due, sono state letteralmente spostate di 5-6 metri dall’acqua che aveva una forza di 7-8 atmosfere. E’ chiaro che in via di Sotto è stato commesso un vero errore progettuale: occorreva installare una condotta da mille litri al secondo, e invece ne abbiamo trovata una da 1.200 litri, evidentemente troppo potente, e soprattutto originariamente erano state previste tre vasche di rallentamento, che poi non sono state realizzate.

A questo punto  riprenderemo in mano i progetti, anche quelli redatti dal Comune di Pescara, per capire chi ha sbagliato e dov’è stato commesso l’errore progettuale. Nel frattempo interverremo con le prime opere di ripristino, per poi redigere un nuovo progetto teso a correggere l’attuale assetto della rete. Intanto domattina si riunirà la task force dell’Unità di crisi, per individuare i soggetti che, in caso di una nuova ondata di maltempo, avranno il compito di mobilitarsi per coordinare gli interventi della prima ora . Nei prossimi giorni è ancora previsto un abbassamento delle temperature e per giovedì è già stato inviato un preallerta maltempo, dunque dovremo essere pronti ad affrontare un eventuale ulteriore nubifragio. Ovviamente non possiamo fermare la pioggia, ma possiamo e dobbiamo arginare gli eventuali danni.

Sul fronte delle emergenze, è stata valutata anche la situazione dei balneatori che, secondo le previsioni, avrebbero dovuto subire una mareggiata: in effetti  il mare in tempesta ha raggiunto, sulla riviera di Porta Nuova, le seconde file degli ombrelloni, senza tuttavia ‘mangiare’ sabbia, dunque senza arrecare danni alle attività.Anche la situazione dell’erosione di Pescara sud sarà una delle priorità nell’agenda delle opere dell’amministrazione comunale già per settembre, a fine stagione, quando si saranno risolte le difficoltà che, per la presenza dell’uccello Fratino, hanno impedito, ad esempio, di prelevare sabbia dall’area della Madonnina la scorsa primavera. L’obiettivo sarà quello di rafforzare il litorale per affrontare con serenità l’inverno