“Indignati per essere stati accantonati dopo essere stati utilizzati per salvare il teatro di tradizione”

E’ quanto sostengono  i musicisti della Società  Italiana della Musica del Teatro (Simt) di Chieti, esclusi  dal calendario degli eventi in programma della Settimana Mozartiana

CHIETI –  Riceviamo e pubblichiamo una nota di Antonello Pellegrini Presidente SIMT, che esprime la delusione e l’indignazione dei  musicisti di tale Società :

Sono ormai  venti anni che la Società  Italiana della Musica del Teatro (Simt) di Chieti è presente nel panorama culturale italiano, con attività concertistiche, produzioni musicali, collaborazioni con orchestre, enti  e teatri di alto livello culturale. Lunga è lista delle nostre produzioni e coproduzioni, in Italia ed all’estero.
Più volte nella città di Chieti e nell’intero territorio provinciale, abbiamo collaborato con la deputazione del teatro Marrucino, dando un fattivo contributo alla realizzazione dei “Concerti aperitivo” e della Settimana Mozartiana, questa dal 2004, ininterrottamente.
Improvvisamente, nel 2011 tutti i nostri rapporti con il teatro Marrucino si sono inspiegabilmente interrotti, e senza  ricevere nessuna comunicazione né da parte della cosiddetta direzione artistica né tanto meno da parte del sindaco di Chieti, a cui abbiamo rinnovato come tutti gli anni una serie di precise e circostanziate richieste, veniamo a sapere che uno dei più rappresentativi gruppi di musica da camera italiani, nonché alcuni dei (forse gli unici) migliori musicisti della nostra città, non prenderanno parte alla Settimana Mozartiana appena apertasi.
Ciò ci ha fatto indignare, non solo per le scelte artistiche operate, le quali, tra l’altro, come da statuto del teatro, devono essere fatte in autonomia da un direttore artistico di chiara fama o quantomeno da un musicista di livello internazionale.
Infatti c’è da considerare che:
appena un anno fa, l’organizzazione della Settimana Mozartiana si è servita della Simt per avere vari tipi di collaborazione;
le opere che sono state realizzate al Marrucino nel dicembre scorso sono state realizzate grazie al contributo della Simt. Anzi, se si fosse lasciato spazio alle idee e ai progetti di personaggi incompetenti a quest’ora la città di Chieti non avrebbe nemmeno più un teatro di tradizione in quanto siamo stati noi ad avvertire il senatore Fabrizio Di Stefano che in base alla normativa ministeriale le orchestre che loro avevano chiamato per le opere di dicembre 2010 non sarebbero rientrate nei parametri della Legge 800; successivamente ci era stato dato l’incarico di realizzare i “Concerti aperitivo” per la stagione 2011, abbiamo presentato il nostro progetto, ma dopo aver discusso con il direttore artistico Fabio D’Orazio di date e artisti, tutto è stato annullato e siamo stati anche costretti a dover rimborsare di tasca nostra alcuni biglietti aerei agli artisti che avevano prenotato il volo.
Molti si vantano di aver collaborato da sempre con il teatro Marrucino, anche noi lo abbiamo sempre fatto, con l’unica differenza  che noi abbiamo fatto e facciamo  concerti in tutto il mondo mentre altri hanno solo il Marrucino dove lavorare.
Siamo molto dispiaciuti che per mero calcolo politico, dopo aver affossato l’orchestra del teatro si tenti di cancellare un’altra voce, forse l’unica rimasta della cultura teatina.